Martedì al teatro comunale di Taio 

Fiammetta Borsellino e la verità su via D’Amelio

Taio. Fiammetta Borsellino è l’ultima figlia del magistrato ucciso dalla mafia - e forse non solo dalla mafia - ventisette anni fa, insieme ai cinque agenti di polizia che gli facevano da scorta:...



Taio. Fiammetta Borsellino è l’ultima figlia del magistrato ucciso dalla mafia - e forse non solo dalla mafia - ventisette anni fa, insieme ai cinque agenti di polizia che gli facevano da scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina. Era il 19 luglio 1992, la strage di via D’Amelio, nemmeno due mesi dopo quella di Capaci che aveva portato via Giovanni Falcone, sua moglie Francesca e tre uomini della scorta.

Fiammetta aveva 19 anni quando suo padre saltò in aria e in quel momento si trovava all’estero. Oggi ne ha 46, ed è diventata un’infaticabile accusatrice del depistaggio che ha inquinato e continua a inquinare la verità su quella bomba: bugie di Stato servite a infliggere sette ergastoli contro altrettanti innocenti (oltre alle 26 condanne confermate) e coprire qualche colpevole mai individuato.

Un mistero nel mistero che Fiammetta Borsellino ha cominciato a denunciare da un palco televisivo nel venticinquesimo anniversario della strage, e da allora non s’è più fermata. Cominciando un cammino che l’ha portata nei tribunali e nelle aule delle commissioni d’inchiesta, ma anche nelle scuole, nelle parrocchie e ovunque la chiamino per ascoltare la sua domanda di giustizia, fino al carcere dove ha incontrato due carnefici di suo padre.

Fiammetta sarà a Taio, martedì prossimo alle ore 20.30, al teatro comunale, per incontrare i ragazzi dell’asso “La Storia siamo noi” e tutti coloro che hanno a cuore il valore della legalità e della giustizia, per raccontare di Paolo, suo padre, ma anche del magistrato che ha sacrificato la sua vita per un ideale alto: fare il proprio dovere a qualsiasi costo.

All’incontro sarà presente anche Caterina Pellingra di Libera Palermo, una delle tanti giovani che crede nella sua terra e nella giustizia. Modera l’incontro Giorgio Lunelli, giornalista Rai. Tutti sono invitati a partecipare, l’ ingresso è libero. G.E.

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