Castel Belasi ieri si è svelato in tutta la sua bellezza

Campodenno. Castel Belasi si è finalmente svelato al pubblico in tutta la sua bellezza, in tutta la sua maestosità. Dopo quasi vent’anni di opere di restauro, il maniero di Campodenno, autentica...



Campodenno. Castel Belasi si è finalmente svelato al pubblico in tutta la sua bellezza, in tutta la sua maestosità. Dopo quasi vent’anni di opere di restauro, il maniero di Campodenno, autentica perla architettonica della Val di Non, ieri pomeriggio ha spalancato il portone d’accesso alla comunità di Campodenno, ai numerosi visitatori, alle tante autorità presenti e a tutti coloro che non sono voluti perdersi questo appuntamento con la storia.

Una cerimonia sentita e partecipata ha inaugurato l’apertura del castello: un momento atteso, che segna l’inizio di una nuova vita per questo gioiello della Val di Non. Quello di Campodenno è un castello che ora, come ha sottolineato il sindaco Daniele Biada, «andrà fatto vivere alla comunità, che potrà finalmente entrarci, visitarlo e godere di questo bene prezioso». Dopo la benedizione da parte di don Alessio Pellegrin e il tradizionale taglio del nastro, i presenti hanno potuto visitare la mostra di arte contemporanea curata da Marcello Nebl “Contemporaneamente a Castel Belasi”, allestita nelle sale del castello, che raccoglie le opere di 10 artisti di fama mondiale. F.B.













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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle