il movimento

No vax, raduno al Passo della Mendola

Presenti i consiglieri provinciali  altoatesini Anderlan, Colli e Holzheisen e diversi europarlamentari dell’estrema destra tedesca e austriaca



BOLZANO. Il movimento no-vax Jwa ribadisce la necessità di voler rielaborare tutti quelli che sostiene essere stati "i crimini" commessi durante la pandemia da coronavirus. A margine di una conferenza stampa che si è tenuta oggi (31 agosto) al passo della Mendola e alla quale hanno partecipato l'europarlamentare austriaco della Fpoe Gerald Hauser, la parlamentare tedesca dell'Afd Christina Baum, l'europarlamentare della Afd Christine Anderson, è stata firmata la "dichiarazione altoatesina".

Alla riunione hanno partecipato, oltre al fondatore del movimento Juergen Wirth Anderlan e al consigliere provinciale Jwa Andreas Colli, anche la consigliera provinciale di Vita Renate Holzeisen. Oltre che da esponenti politici la dichiarazione è stata firmata anche da alcuni medici presenti, come dal professore universitario Hannes Strasser, e da alcuni avvocati Philipp Kruse (Svizzera), Mauro Sandri e Mark De Giuseppe nonché da rappresentanti di movimenti no-vax provenienti dal Trentino e dalla Svizzera.

I firmatari si impegnano ad attivarsi "contro i prossimi attacchi dei globalizzatori che arriveranno, perché prima o poi una crisi arriva e con essa arriverà la nostra dura reazione", hanno spiegato i no-vax. "Gli altoatesini - si legge nella dichiarazione - hanno dimostrato che per loro la libertà e l'autodeterminazione non sono parole prive di significato. Così, anche durante la pandemia, in migliaia hanno fatto sentire la loro voce contro la politica fatale del Governo. La rielaborazione di quanto è successo nel periodo del covid non è pura rielaborazione del passato, occorre fare i primi passi, per agire contro i politici che sono ancora al potere". Secondo i no vax "ci sono degli studi che dimostrano che gli altoatesini dopo 'la messa in scena della pandemia' sono diventati più critici nei confronti dei vaccini e del Governo. Abbiamo imparato, ora bisogna fare i prossimi passi e unirsi per far fronte a quel che può verificarsi", è stato detto. 













Ambiente&Percorsi

SCIENZA

Ötzi, sulla mummia vivono microrganismi di 5 mila anni fa

Lo rivela uno studio di Eurac Research che ha analizzato il complesso ecosistema della mummia del Similaun, composto fra l'altro di alcuni lieviti specializzati, simili a ceppi antartici, che hanno colonizzato il corpo dopo la morte e oggi rimangono vitali anche nelle condizioni di conservazione a meno sei gradi, adottate per proteggere la reliquia al Museo Archeologico dell'Alto Adige

Primo piano

TRENTO

Giardino dei Giusti e delle Giuste, sabato l’inaugurazione

Alle Albere lo spazio realizzato nell’ambito del patto traComune, liceo scientifico Da Vinci e Associazione nazionale vittime civili di guerra. Un invito a ricordare uomini e donne che, in tempi di guerra, persecuzione e ingiustizia, hanno scelto di difendere la dignità umana, il dialogo e la libertà, spesso mettendo a rischio la propria vita. Fra i nomi di questo primo nucleo, le due sorelle nuotatrici siriane Yusra e Sarah Mardini, Sophie e Hans Scholl, Luca Attanasio, Anna Politkovskaja e Alexander Langer