il caso

No vax, la consigliera altoatesina Holzeisen rischia il seggio per un ricorso

L’avvocata è parte in causa in un  procedimento che potrebbe essere motivo di incompatibilità. La Commissione di convalida del Consiglio provinciale l’ha invitata a una nuova audizione. L'esponente di Vita: "Mi presenterò e naturalmente porterò avanti i procedimenti"



BOLZANO. La consigliera altoatesina e avvocata del movimento no vax, Renate Holzeisen (Vita), rischia il suo posto in Consiglio provinciale perché risulta tuttora parte in causa in tre processi contro la Provincia di Bolzano per sanzioni ricevute durante la pandemia. Un procedimento giuridico in corso con la Provincia sarebbe infatti motivo di incompatibilità con la carica di consigliere o consigliera.

Si è riunita questa mattina la Commissione di convalida del Consiglio provinciale: unico punto all'ordine del giorno, l'esame della posizione giuridica di Holzeisen, ai fini della convalida dell'elezione. I componenti dell'organo hanno assunto la decisione unanime di invitare la consigliera, dopo la sentenza della Corte costituzionale, di cui la stessa era in attesa - a una seconda audizione (la prima era stata fatta a febbraio), per verificarne le intenzioni. L'audizione si svolgerà il 2 luglio.

Con la sentenza 50/2024 la Consulta ha bocciato la cosiddetta "via altoatesina" durante la pandemia, nella parte in cui sanzionava la violazione dell'obbligo gravante sui titolari e i gestori dei servizi di ristorazione di richiedere ai clienti l'esibizione del green pass. L'approccio della Commissione nella decisione odierna, spiega una nota, è stato quello di tenere conto della volontà degli elettori e allo stesso tempo di rispettare la legge.

"Mi presenterò all'audizione e naturalmente porterò avanti i procedimenti per difendermi da sanzioni illegali. Questo lo devo anche ai miei elettori", dice all'Ansa la consigliera.













Ambiente&Percorsi

SCIENZA

Ötzi, sulla mummia vivono microrganismi di 5 mila anni fa

Lo rivela uno studio di Eurac Research che ha analizzato il complesso ecosistema della mummia del Similaun, composto fra l'altro di alcuni lieviti specializzati, simili a ceppi antartici, che hanno colonizzato il corpo dopo la morte e oggi rimangono vitali anche nelle condizioni di conservazione a meno sei gradi, adottate per proteggere la reliquia al Museo Archeologico dell'Alto Adige

Primo piano

TRENTO

Giardino dei Giusti e delle Giuste, sabato l’inaugurazione

Alle Albere lo spazio realizzato nell’ambito del patto traComune, liceo scientifico Da Vinci e Associazione nazionale vittime civili di guerra. Un invito a ricordare uomini e donne che, in tempi di guerra, persecuzione e ingiustizia, hanno scelto di difendere la dignità umana, il dialogo e la libertà, spesso mettendo a rischio la propria vita. Fra i nomi di questo primo nucleo, le due sorelle nuotatrici siriane Yusra e Sarah Mardini, Sophie e Hans Scholl, Luca Attanasio, Anna Politkovskaja e Alexander Langer