LA LEGGE

Messner: "L'anticipo in Alto Adige è stata una scelta coraggiosa, ora riapriamo i confini"

L'alpinista dice no al «turismo egoista delle vacanze a casa nostra»



BOLZANO. «La scelta dell'Alto Adige di anticipare la Fase 2 è stata giusta e coraggiosa. Ora però vanno anche riaperti i confini, altrimenti si impone il modello di turismo egoista del 'vacanze a casa nostra'». Lo afferma Reinhold Messner che mette in chiaro che - nonostante il via libera in Alto Adige - per il momento non riaprirà i suoi musei della montagna a causa della mancanza di turisti dal resto dell'Italia e dal mondo di lingua tedesca. «I costi sarebbero troppo elevati senza una clientela internazionale», spiega il Re degli Ottimila.

«È arrivato il momento di reintrodurre Schengen. L'emergenza coronavirus - prosegue - ha allontanato l'Europa. Ora serve un segnale di unità, altrimenti si creerà un turismo egoista, con i tedeschi che fanno vacanze in Germania, gli austriaci in Austria e gli italiani in Italia».

Secondo Messner, «il turismo transfrontaliero sarebbe una forma di solidarietà. Il turista che torna nel suo amato Alto Adige in questo modo sostiene la ripartenza di alberghi, ristoranti e musei». «Si è parlato tanto di coronabond, il turismo dimostrerebbe che i tedeschi sono solidali con gli italiani. La ripresa comunque durerà anni. Sono ancora bloccato in Germania e noto che la gente, nonostante la riapertura dei negozi, è rimasta prudente negli acquisti perché ha ancora paura del futuro».













Ambiente&Percorsi

L'INIZIATIVA

Masterclass per imparare a cucinare il tortèl di patate

Appuntamenti in val di Sole e val di Non: al ristorante Al Cervo a Rabbi, domani, venerdì 13 e il 20 febbraio; all'agritur Ruatti a Pracorno lunedì 16 e mercoledì 25; alla cantina El Zeremia a Revò sabato 14 e all'azienda agricola Lasterosse a Romallo il 21 e il 28 del mese

Primo piano

Sanità

Inaugurata la Casa della Comunità di Primiero: tutto quello che c’è da sapere

Nella struttura lavorano dieci infermieri tra ambulatori, punto prelievi e assistenza domiciliare, con un ruolo specifico per l’infermiere di famiglia e comunità. Presenti anche consultorio familiare, servizi per la salute mentale e le dipendenze, riabilitazione territoriale e una postazione di Trentino Emergenza 118 attiva 24 ore su 24