TRENTO

Mercatini di Natale: il "grande fratello" vigila sulle piazze

Inaugurata la 24esima edizione del tradizionale appuntamento che conta oltre 100 casette. In piazza Fiera svetta anche la torretta dedicata alla sicurezza

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TRENTO. Sicurezza e bellezza sono l'impronta dei passi che portano al Natale della città di Trento. Inaugurata la 24esima edizione dei Mercatini di Natale. Folla in piazza Fiera che, con piazza Battisti, offre una costellazione di casette ( oltre centinaio comprese le diverse iniziative collaterali) da scoprire con lentezza. E in una città abbracciata dalle barriere new jersey ( direttiva nazionale), nella piazza vescovile spunta anche una torretta che, discreta e nera, vede tutto. Dentro i rappresentanti delle forze dell'ordine. Strumentazione ad alta definizione, per vigilare sul Natale del centro e non solo. Un turbinio di luci, musica e profumi  si faranno spazio tra la gente fino al 6 gennaio, tanto resteranno aperti i mercatini.

"Divorate", come tradizione vuole, le casette dedicate al gusto. Un'offerta ricca che abbraccia tutti i sapori ed i colori delle Dolomiti. Generoso l'artigianato locale, dove spiccano maestri abili nel trattare i più diversi materiali. Non solo legno, ceramiche, lane, stoffe, ornamenti, ma vetro, idee e proposte che in casa possono dimorare e decorare  non solo il tempo della festa.

Guarda le mura merlate e la casa del vescovo il punto dedicato a mamme e bambini, la casetta della Croce Rossa che accoglie e rinfranca. Così da quattro anni. In piazza Battisti la scoperta del buono - ma non scontato - in tavola. Erbe di  montagna in un vasetto, profumi di bosco, mentre qualcuno spilla  la polenta come fosse birra. Piazza Santa Maria è la casa dei bambini, con il villaggio dedicato alle famiglie, tra elfi, giochi e laboratori. Piazza Duomo è la sapienza dell'arte artigiana, non solo albero e presepe.  Natale a Trento riscopre antichi saperi, li presenta in tante forme e pure con un abito green. Rispetto per l'ambiente, perchè quello che si butta non pesi mai ma possa cambiare, ancora una volta, la sua forma. (foto Panato)