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Medici e infermieri no-vax: in Alto Adige più di 115 operatori sanitari sospesi dal lavoro

Non si sono vaccinati e dunque non potranno presentarsi al posto di lavoro a partire dall’1 luglio: il provvedimento è già stato notificato ai diretti interessati dall’Azienda sanitaria

BOLZANO. Domani, giovedì 1 luglio, in Alto Adige più di 115 operatori sanitari non vaccinati non si potranno più presentare al loro posto di lavoro. Lo si apprende dall'Azienda sanitaria che ha concluso l'iter di verifiche. L'atto di accertamento è già stato notificato agli operatori, che - in un primo momento - non potranno più lavorare nei reparti e poi rischiano la sospensione retroattiva. In Alto Adige il movimento no vax è molto radicato, anche tra il personale sanitario.

Il personale sanitario non vaccinato, che ha già ricevuto la notifica, da domani non potrà più lavorare nei reparti. L'Azienda sanitaria, nel giro di pochi giorni, verificherà la possibilità di demansionamento oppure smartworking. In caso di esito negativo la sospensione avrà effetto retroattivo, dal giorno della notifica dell'accertamento dell'inosservanza dell'obbligo vaccinale.