tribunale

Maxi-inchiesta, Signoretti e Fravezzi davanti al gip non parlano

Sono ripresi a Trento gli interrogatori di garanzia dei protagonisti dell’inchiesta su affari e politica: l'imprenditore arcense, uomo di Benko in Trentino, si è avvalso della facoltà di non rispondere così come l'ex senatore. Oggi saranno sentiti anche l'ex senatore Fravezzi, la dirigente del Comune di Bolzano Eisenstecken e l’architetto bolzanino Saccani. Il legale del giornalista Barzon chiede la revoca dei domiciliari



TRENTO. Sono ripresi questa mattina (9 dicembre) a Trento gli interrogatori dei principali protagonista dell’inchiesta di affari e politica che ha scosso il Trentino Alto Adige. Il primo a essere sentito è stato il giornalista altoatesino Lorenzo Barzon, descritto dagli inquirenti come uomo di fiducia del commercialista altoatesino Heinz Peter Hager. Il suo avvocato Beniamino Migliucci spiega di aver chiesto la revoca dei domiciliari.

Interrogatorio di garanzia lampo invece per l'imprenditore trentino Paolo Signoretti, uno dei principali indagati dalla Procura di Trento nell'ambito dell'inchiesta che ha coinvolto anche il magnate austriaco Renè Benko e in cui si ipotizza l'esistenza di una organizzazione in grado di condizionare gli appalti in Trentino Alto Adige. L'udienza è durata all'incirca un quarto d'ora e Signoretti si è avvalso della facoltà di non rispondere.

L'imprenditore e il proprio legale, Giovanni Rambaldi, hanno evitato le domande dei giornalisti presenti, non rilasciando dichiarazioni. Signoretti, nei giorni scorsi, aveva espresso in una nota "piena fiducia nel lavoro delle autorità procedenti" e aveva dichiarato di "aver sempre operato nella correttezza e nel rispetto delle norme di legge". L'imprenditore 45enne di Arco sarebbe - secondo gli inquirenti - uno dei promotori della presunta organizzazione e uomo di Benko in Trentino.

Si è avvalso della facoltà di non rispondere anche per l'ex senatore e ex sindaco di Dro Vittorio Fravezzi (nella foto oggi in tribunale), anche lui ai domiciliari: oggi si è presentato con l'avvocato Giovanni Rambaldi, che sostituiva l'avvocato di fiducia Nicola Degaudenz.

Dopo gli interrogatori della sindaca di Riva del Garda Cristina Santi (alla quale sono stati revocati i domiciliari, sostituiti dall’obbligo di dimora) e dell'architetto bolzanino Fabio Rossa, avvenuti la scorsa settimana, oggi compariranno davanti al giudice Enrico Borrelli anche la funzionaria del Comune di Bolzano Daniela Eisenstecken e l'architetto altoatesino Andrea Saccani.

 













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