IL CASO

Lupo, l'Alpe di Siusi lancia un appello contro il ripopolamento

«La convivenza non funziona, a rischio immagine dell'Alto Adige»



BOLZANO. Il Consorzio Turistico Alpe di Siusi Marketing lancia un appello anti-lupo con una lettera aperta indirizzata all'assessore altoatesino Arnold Schuler e al direttore dell'ufficio caccia e pesca della Provincia di Bolzano Luigi Spagnolli.

Un branco di lupi nei giorni scorsi avrebbe, infatti, sbranato una decina di pecore che pascolavano sull'alpe. «La convivenza tra uomo e bestiame da un lato e il lupo dall'altro non funziona», affermano il presidente e la direttrice del Consorzio, Eduard Troebinger e Carmen Seidner, nella lettera.

Il settore turistico dell'altopiano teme che sempre più allevatori abbandoneranno gli alpeggi per paura del lupo. «Con gli alpeggi abbandonati e non curati è a rischio l'immagine dell'Alto Adige come meta turistica tranquilla e sicura», si legge nella lettera. «La percezione di pericolo - concludono Troebinger e Seidner - spesso non è razionale, anche se i rischi per l'uomo sono minimi».













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