Un futuro da sala espositiva per la vecchia cisterna 

Il progetto. Approvata dalla giunta di Lavis una variante per l’adeguamento dell’ex vascone  dell’acquedotto lungo il sentiero naturalistico sull’Avisio. I lavori costeranno 57 mila euro in più

di Rosario Fichera
Lavis. La giunta comunale nell’ultima riunione del 2020 ha dato il via libera alla prosecusione dei lavori del sentiero storico-naturalistico sul fiume Avisio “Piazza Loreto-Doss del Paion-Serra di San Giorgio”, approvando una variante del lotto 1 che comporta una maggiore spesa di 56.703 euro.

I lavori di realizzazione del progetto (quest’ultimo condiviso con il Comune di Giovo e diviso in due lotti) avevano subito una battuta di arresto a causa di alcune problematiche progettuali non prevedibili e per le quali si sono resi necessari alcuni interventi riguardanti soprattutto la vecchia cisterna-vascone dell’acquedotto che si trova lungo il sentiero, manufatto oggi non più utilizzato e per il quale si ipotizza anche la possibilità, in futuro, di un recupero per una piccola esposizione fotografica sul fiume Avisio. Per far fronte ai maggiori costi di realizzazione rispetto al progetto originario (quest’ultimo per Lavis pari a 321.654 mila euro, per Giovo a 85.503 mila euro) il sindaco aveva presentato un emendamento al bilancio di previsione 2020-2022, approvato dal consiglio comunale dello scorso 26 novembre.

Le criticità emerse durante i lavori del “lotto 1” (iniziati il 19 maggio dello scorso anno) che hanno reso necessaria la predisposizione della una variante, comportano alcuni interventi supplementari che riguardano, soprattutto, la cisterna-vascone (tra questi, la previsione di due ingressi al manufatto; la revisione della soluzione tecnica di consolidamento statico dello stesso; la realizzazione di una piccola scogliera alla base della stessa cisterna; la previsione della posa di una tubazione di approvvigionamento idrico ed elettrico per un nuovo vascone). La variazione riguarda anche la passerella a sbalzo prevista in questo tratto di sentiero, realizzata in acciaio corten e non più in cemento armato e gli oneri sopraggiunti relativi al Covid-19.

È stato necessario prevedere una variante anche al “lotto 2”, in particolare per quanto riguarda la revisione del calcolo delle fondazioni della passerella a sbalzo per il rinvenimento di banchi di sabbia che obbligano a realizzare pali molto più profondi e la revisione degli oneri Covid. Il Comune di Giovo sta valutando la relativa perizia di variante e pertanto al momento la giunta di Lavis ha approvato solo la variante relativa al “lotto 1”.

Il sentiero, sentito il sindaco, si pensa che possa essere già inaugurato in primavera. Si tratta di uno dei progetti strategici più importanti per lo sviluppo del cosiddetto “turismo lento” a Lavis, a contatto con la natura, collegando le varie zone del paese, dalle piste ciclabili, fino ai masi fra Lavis e Giovo e coinvolgendo un altro importante “tesoro” turistico-culturale su cui si sta investendo molto: il Giardino Bortolotti detto dei Ciucioi.