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Un anno fa moriva padre Facchinello

LAVIS. A Lavis in questi giorni in molti hanno pensato a padre Luciano Facchinello, a un anno esatto dalla sua improvvisa scomparsa. Chi è nato negli anni Sessanta e Settanta lo ricorda con molto...



LAVIS. A Lavis in questi giorni in molti hanno pensato a padre Luciano Facchinello, a un anno esatto dalla sua improvvisa scomparsa. Chi è nato negli anni Sessanta e Settanta lo ricorda con molto affetto. Padre Luciano ha vissuto con i padri canossiani di Lavis per dieci anni, dal 1973 al 1983. In molti lo ricordano come un prete moderno, bravissimo a giocare a calcio, capace di avvicinare i giovani quando ancora non si parlava di crisi nelle vocazioni. Padre Luciano era nato a Nove, nel vicentino. Lì la sua famiglia aveva un’azienda di ceramiche, lui invece aveva preferito la vita religiosa. A Lavis era arrivato in autostop nel settembre del 1973, quando aveva poco più di vent’anni: era stata la sua prima esperienza dopo il seminario. Era arrivato subito dopo la partenza dell’arciprete don Luigi Zadra, aveva lavorato con i parroci successivi: don Olivo e don Giulio. Un anno fa la morte a 67 anni, per un improvviso malore nel sonno, aveva commosso molto i lavisani. Aveva fatto rivivere in molti i ricordi dell’infanzia. Di quando l’oratorio era il centro della vita sociale di paese. Quando si organizzavano i tornei di calcio e lui, padre Luciano, si schierava sempre con la squadra meno forte. (d.e.)















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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle