Nessun outsider per Terre d’Adige la sfida è tra due

Terre d’adige. Ora è ufficiale. A Terre d’Adige la sfida è a due: i candidati sindaco sono Renato Tasin e Roberto Roncador. Ieri è scaduto il termine per il deposito delle liste: per i nomi di tutti...



Terre d’adige. Ora è ufficiale. A Terre d’Adige la sfida è a due: i candidati sindaco sono Renato Tasin e Roberto Roncador. Ieri è scaduto il termine per il deposito delle liste: per i nomi di tutti gli aspiranti consiglieri occorre attendere solo il benestare della commissione elettorale. Non c’è quindi nessuna sorpresa dell’ultimo minuto: il prossimo sindaco sarà uno fra Tasin e Roncador. Terre d’Adige è nato a gennaio dalla fusione fra Zambana e Nave San Rocco e ha quasi 3.200 abitanti. Dopo un periodo di commissariamento, con la guida di Rolando Fontan, il primo sindaco del nuovo comune sarà deciso con il voto del 26 maggio. Tasin è il sindaco uscente di Zambana ed è appoggiato da una lista civica che comprende anche l’ultimo sindaco di Nave San Rocco, Joseph Valer. Roncador è il candidato di una lista civica formata da ex amministratori e da consiglieri di minoranza, alcuni storicamente legati al centrosinistra autonomista. È sostenuto però anche dalla Lega che si presenta con il suo simbolo, in una coalizione quindi davvero trasversale. Resta da capire quanto il consenso provinciale e nazionale dei leghisti peserà, riflettendosi o meno sul risultato in un piccolo paese, dove contano anche altre dinamiche. È un interrogativo che incuriosisce, anche in vista del voto negli altri comuni della zona, nel 2020. Ma forse avrà più importanza la visione sul futuro di Terre d’Adige: su questo i due candidati si confronteranno in questo mese di campagna elettorale. D.E.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle