La mano della Pintarelli sul tetto del Roland Garros 

L’impresa. La copertura retraibile sopra il campo principale del “tempio” parigino del tennis,  un’opera avveniristica di ingegneria costata 150 milioni, è stata verniciata dall’azienda di Lavis

Lavis. Una delle grandi novità del Roland Garros di quest'anno è la copertura del Philippe Chatrier nella quale c'è anche un pezzo di Trentino: la Pintarelli Verniciature srl di Lavis. Il tetto retraibile di ultima generazione, perfetto per coprire il campo centrale dello storico Slam di Parigini e permettere così il regolare svolgimento dei match anche in caso di pioggia battente, è un'opera alla quale ha collaborato attivamente l’impresa lavisana cui la Cimolai, azienda capofila di questa commessa da 150 milioni di euro complessivi, ha affidato il compito della verniciatura di tutti i pannelli che la compongono.

«Siamo molto orgogliosi di essere stati coinvolti direttamente in quest'opera, di grande ingegneria oltre che sportiva – commenta Alessandro Pintarelli, titolare dell'azienda insieme alla sorella Tiziana. – Siamo fra le poche aziende italiane che possono contare su due certificazioni internazionali importanti, in grado di garantire la durata nel tempo delle vernici sull'acciaio e sull'alluminio. Per quanto riguarda la verniciatura a polvere sull'acciaio siamo stati, in assoluto, la prima azienda italiana da ottenere questa certificazione». Ottenuta dopo un lungo percorso, iniziato nel 1993, con la Facoltà di ingegneria dell'Università di Trento ed incentrato su ricerca e sviluppo. Per arrivare a determinare, oggi, un processo produttivo in grado di rispondere alle esigenze di tutti i partner, come dimostra la grande espansione sul mercato internazionale avuto negli anni dall'azienda fondata nel 1987.

«Il nostro standard lavorativo non cambia in base al cliente – aggiunge Paolo Ferrero, direttore di produzione. – Queste certificazioni ci hanno aperto la porta per lavori su scala internazionale, ma la stessa qualità in tutto il ciclo delle lavorazioni la mettiamo sia per gli interventi al Roland Garros o negli Stati Uniti, quanto nei lavori quotidiani sul territorio trentino ed italiano».

Un lavoro determinante quello della Pintarelli Verniciature srl, iniziato nell'estate del 2019. Sei mesi in apnea per riuscire a lavorare, trattare e verniciare 11 mila metri quadrati di lamiere. Un intervento di verniciatura a polvere per il quale sono state utilizzate circa 3 tonnellate di vernice: tanta ne è servita per coprire i pannelli che compongono il tetto retrattile agganciati a enormi trave, lunghe cento metri e grandi due metri, tanto che i tecnici responsabili possono addirittura camminarci e lavorarci dentro. Trattasi di pannelli molto particolari, forati e dotati di uno strato fonoassorbente, i cui movimenti per aprire e chiudere il tetto del Philippe Chatrier sono interamente gestiti da un apposito software. Una commessa di verniciatura a polvere enorme ma gestita con grande professionalità, tanto da essere completata in gennaio, giusto in tempo per lo svolgimento in primavera del torneo, poi spostato per il Covid-19.