Fasce di rispetto lungo l’Adige e il torrente Noce

Mezzocorona. Approvato con voto unanime il Piano territoriale di comunità. L’ultimo passaggio inserito nel piano stralcio, come ha spiegato il consigliere delegato Matteo Zandonai martedì in...



Mezzocorona. Approvato con voto unanime il Piano territoriale di comunità. L’ultimo passaggio inserito nel piano stralcio, come ha spiegato il consigliere delegato Matteo Zandonai martedì in consiglio comunale a Mezzocorona, interessa le sponde del torrente Noce e la riva del fiume Adige verso Grumo, aree che da demaniali sono diventate di pertinenza fluviale. Una modifica per cui il consiglio comunale, su richiesta della Provincia, ha dovuto dare un parere, visto che alcune aree sono ad uso civico. «Confermiamo un piano stralcio che è già stato valutato e approvato dai nostri rappresentati - spiega Zandonai -. La Provincia però ci ha chiesto un parere come consiglio proprio in merito, e limitatamente, agli usi civici. Questo perché uno degli obiettivi del piano stralcio, per quanto riguarda le reti ecologiche, e in particolare le fasce di rispetto fluviali, nel caso del torrente Noce e del fiume Adige, è di definire le fasce di rispetto, in modo tale da garantire e preservare la qualità di fiumi e torrenti. Questa definizione delle fasce di rispetto fluviale interessa le destinazioni d’uso che erano precedenti al piano stralcio e che indicavano utilizzi diversi, ad esempio zone che rientrano nelle nuove fasce di rispetto ed erano a pascolo caratterizzate da uso civico». Più semplicemente, il civico consesso ha attestato la possibilità che il Piano territoriale possa definire una fascia di rispetto. Quindi, le zone che erano a pascolo sulle rive di Noce e Adige sono rimaste tali.

Ciò che è stato approvato martedì sera a Mezzocorona è il risultato di un piano più articolato, avviato nel 2013 con un documento preliminare del Piano territoriale. Il consiglio di Comunità, allora, decise di procedere per ambiti tematici omogenei, dunque dalle aree commerciali a quelle produttive e agricole e fino alle reti infrastrutturali ed ecologiche, lasciate per ultime. Ma non per questo meno importanti, perché a ben guardare è uno degli elementi più strategici per Mezzocorona, territorio connaturato per la presenza dell’autostrada, della ferrovia Trento-Malè-Mezzana, le ferrovie dello stato e appunto le due importanti reti ecologiche del torrente Noce e del fiume Adige.

«Questo piano ha effetti forse meno immediati, ma nel contempo comunque importanti di prospettiva per il nostro territorio. È un piano che se si guarda nel medio lungo termine ha degli impatti diretti anche sul nostro territorio» ha concluso il consigliere Matteo Zandonai. D.B.

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