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La Provincia estende in extremis il periodo di caccia alla Cesena. La rabbia del Wwf

L’associazione animalista: «Lo hanno fatto alla vigilia del Capodanno per non dare il tempo a nessuno di poter ricorrere al Tar»



TRENTO. Il Wwf del Trentino protesta per l’estensione, decisa dalla Provincia in zona Cesarini, del periodo di caccia alla Cesena.

"A fine anno, il giorno 30 dicembre 2024, la Giunta Provinciale si è riunita per un voto essenziale e prioritario per il welfare della provincia che ha l’onore di amministrare”, si legge in una nota.

“A meno 10 giorni dalla chiusura della caccia alla Cesena (Turdus pilaris) hanno evidentemente pensato che quelle fino ad ora uccise non bastassero; usando quindi la fauna selvatica (che dovrebbe appartenere a tutti o meglio appartenere a se stessa) come sadico presente per una frazione minimale dell’elettorato, ne hanno esteso la cacciabilità fino al 19 gennaio 2025.

Perché lo hanno fatto alla vigilia del Capodanno?

Per non dare il tempo a nessuno di poter ricorrere al TAR, come ad esempio è stato fatto in Calabria, regione in cui è stato confermando che la caccia ai Turdidi migratori doveva concludersi come previsto entro il 9 gennaio.

Quasi fosse una beffa il verbale di delibera ci informa che: “...è possibile ricorrere anche al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni dalla notifica del provvedimento stesso”, nella piena consapevolezza che qualsiasi azione che le associazioni ambientaliste potrebbero intraprendere, non otterrebbe risultati utili prima della chiusura posticipata della caccia.

La caccia alla Cesena non è una caccia di selezione, non ha fini gestionali, va a colpire una specie non conflittuale che non dovremmo neppure considerare esclusivamente “nostra” visto che buona parte di quegli individui potrebbero andare a nidificare al di là delle Alpi, in altri Stati.

Come molte specie di uccelli migratori, è già soggetta a pressioni significative lungo le sue rotte migratorie a causa di cambiamenti climatici, perdita di habitat e altre attività umane.

La delibera ci informa che gli abbattimenti non andrebbero ad interessare esemplari in migrazione, ma esemplari in svernamento. Evidentemente pensano che questo dovrebbe rassicurare qualcuno o che cambi la realtà delle cose: delle Cesene verranno uccise.

Inoltre ci informa che: “lo stato della cesena è valutato in incremento”, questo secondo uno studio di BirdLife International, datato 2004: un evidente aggiornatissimo documento di 21 anni fa...

La protezione della biodiversità e la gestione sostenibile del territorio sono obiettivi condivisi che richiedono dialogo e responsabilità; le notizie di questi giorni non sono il migliore dei presagi per iniziare l’anno nuovo...”

(crediti fotografici WWF Trentino ODV)













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