grandi carnivori

L’orso esce dal letargo, il Trentino rilancia la campagna d'informazione

In attesa - a giorni - del nuovo rapporto, cambi sul sito di riferimento dei grandi carnivori e sarà controllata la segnaletica



TRENTO. Con la fine dell’inverno, l’Amministrazione provinciale trentina – attraverso il Settore grandi carnivori del Servizio faunistico - rimette a punto gli strumenti di comunicazione su orso, lupo, lince e sciacallo dorato.

Una conoscenza puntuale dei comportamenti delle diverse specie da parte della cittadinanza e degli ospiti, consente infatti una migliore gestione degli eventi che caratterizzano la stagione calda.

È peraltro ormai prossima – spiega la Provincia – l’uscita del nuovo Rapporto grandi carnivori 2021, mentre è stato aggiornato e ristampato il depliant “Il lupo in Trentino”, mentre lo stesso prodotto editoriale relativo all’orso è in corso di aggiornamento in questi giorni.

Il Servizio faunistico comunica che è stata programmata a breve la consueta ricognizione primaverile della segnaletica posizionata da anni sul territorio, con le regole da seguire nelle aree di presenza dell’orso.

Il personale verificherà che la cartellonistica sia ancora presente e funzionale dopo i mesi invernali e provvederà dunque tempestivamente ad eventuali sostituzioni o integrazioni.

Infine, ritorna a pieno regime l’aggiornamento in tempo reale delle mappe online (sempre sul sito Grandicarnivori.provincia.tn.it) relative agli avvistamenti di orse con piccoli ed alle posizioni degli orsi muniti di radiocollare. 













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano