Sanità

Inaugurata la Casa della Comunità di Primiero: tutto quello che c’è da sapere

Nella struttura lavorano dieci infermieri tra ambulatori, punto prelievi e assistenza domiciliare, con un ruolo specifico per l’infermiere di famiglia e comunità. Presenti anche consultorio familiare, servizi per la salute mentale e le dipendenze, riabilitazione territoriale e una postazione di Trentino Emergenza 118 attiva 24 ore su 24



TONADICO. È stata inaugurata questa mattina la Casa della Comunità di Primiero, la prima del Distretto est, pensata per rafforzare l’assistenza territoriale e avvicinare i servizi socio-sanitari ai cittadini. Alla presentazione erano presenti il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, l’assessore alla salute Mario Tonina e i vertici di Asuit, con il direttore generale Antonio Ferro e la direttrice sanitaria Denise Signorelli, insieme ad amministratori locali e rappresentanti della medicina generale.


La struttura serve i residenti di Canal San Bovo, Imer, Mezzano, Primiero San Martino di Castrozza e Sagron Mis, per un totale di circa 9.500 abitanti, oltre alle presenze turistiche. La Casa della Comunità rappresenta un presidio considerato strategico anche per la distanza dagli ospedali di riferimento, a circa un’ora da Borgo Valsugana e 40 minuti da Feltre. L’edificio, già consolidato da tempo, è stato adeguato con interventi limitati e non finanziati dal PNRR.


Tra i servizi attivati c’è il Punto unico di accesso, che svolge funzioni di accoglienza, orientamento, supporto amministrativo e valutazione dei bisogni. All’interno operano i medici di medicina generale in Aggregazione funzionale territoriale, un pediatra di libera scelta e il servizio di continuità assistenziale per le ore serali, notturne e festive. Sono inoltre previste attività specialistiche ambulatoriali, tra cui cardiologia, pneumologia, neurologia, diabetologia, ortopedia, oculistica, ginecologia e odontoiatria, con percorsi di teleconsulto tra medici di famiglia e specialisti.


Nella struttura lavorano dieci infermieri tra ambulatori, punto prelievi e assistenza domiciliare, con un ruolo specifico per l’infermiere di famiglia e comunità. Presenti anche consultorio familiare, servizi per la salute mentale e le dipendenze, riabilitazione territoriale e una postazione di Trentino Emergenza 118 attiva 24 ore su 24. Tra gli obiettivi indicati per i prossimi mesi c’è il rafforzamento della collaborazione con la Comunità di Valle e con le APSP del territorio, oltre all’avvio di tavoli di confronto con enti locali, terzo settore e associazioni.













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