accoglienza

In Alto Adige le ex maestre ucraine tornano in cattedra per piccoli rifugiati

In provincia lavorano come badanti ma la sovrintendenza scolastica le vuole coinvolgere in un progetto di accoglienza scolastica


di Giuseppe Marzano


BOLZANO. Insegnanti ucraine venute in Alto Adige per lavorare come badanti torneranno in cattedra per assicurare un insegnamento in madrelingua ai bambini che fuggono dalla guerra: è il progetto a cui sta lavorando l'Intendenza per le scuole in lingua tedesca dell'Alto Adige. Lo riferisce la sovrintendente scolastica , Sigrun Falkensteiner.

Finora, secondo i dati disponibili, sono circa 400 i rifugiati arrivati dall'Ucraina in Alto Adige dopo l'inizio dell'invasione russa. Fra loro, soprattutto donne e molti bambini e ragazzi. Proprio questi ultimi avranno bisogno non solo di un tetto, ma anche di proseguire, per quanto possibile, l'attività scolastica interrotta drammaticamente da un giorno all'altro.

"Prevediamo due binari per l'accoglienza dei profughi - spiega l'intendente scolastica - uno sarà quello dell'inserimento nelle classi, l'altro passerà attraverso la creazione di classi d'accoglienza per questi bambini. Li raccoglieremo in gruppi e cercheremo di offrire loro un insegnamento nella loro madre lingua, oltre che in tedesco ed in italiano".

Per il reperimento dei docenti e delle docenti di madrelingua, le autorità scolastiche altoatesine fanno affidamento su insegnanti eventualmente presenti tra gli stessi rifugiati, ma soprattutto sulle numerose ucraine che lavorano da anni in provincia di Bolzano, in particolare come badanti e che, prima di abbandonare il loro Paese, erano insegnanti.

In provincia di Bolzano, secondo i dati dell'Astat, l'Istituto provinciale di statistica, vivono quasi 1.900 persone di cittadinanza ucraina, qui immigrate per lavoro. La stragrande maggioranza, quasi 1.500, sono donne.

"Le sfide non finiscono ed anche in questa situazione sentiamo una grande solidarietà tra tutta la popolazione - sottolinea Falkensteiner - Adesso arrivano anche offerte di collaborazione da parte di persone che lavorano in Alto Adige, ad esempio come badanti, che, però, erano insegnanti in Ucraina e ora potrebbero riprendere il loro lavoro di un tempo. L'intenzione, quindi, è quella di organizzare l'insegnamento anche in lingua ucraina con delle persone che sono arrivate qui come profughi o con persone che già lavorano nella nostra provincia". 













Ambiente&Percorsi

CEMBRA E FIEMME

Il festival dei vini verticali celebra i muretti a secco

DoloViniMiti svela il programma della nuova edizione, che si svolgerà da giovedì 1° a domenica 4 ottobre degustazioni, spettacoli, wine trekking gourmet tra baiti, passeggiate nella natura e momenti di confronto per la quarta edizione di un evento che celebra vini d’alta quota e prodotti di montagna

 

EVENTO

Formaggi in quota: va in scena la rassegna "Made in malga"

Sull'Altopiano dei Sette Comuni, prosegue dall'11 al 13 settembre la kermesse nazionale dedicata alle eccellenze casearie prodotte sopra i 600 metri: presentata anche una forma di "Asiago dop prodotto della montagna" (prodotto esclusivo delle province di Vicenza e Trento) che ha un valore stimato dai 350 ai 400 euro al chilo

ITINERARI

Alla chiesa di San Giacomo a Castelaz, nelle terre del Gewürztraminer

Una passeggiata altoatesina fra le tessiture di vigne, meleti e bosco ceduo, con antichi muri a secco che sostengono i terrazzamenti: poi l'arrivo al suggestivo luogo di culto, ricco di pregevoli affreschi che offrono al visitatore un viaggio fantastico nella singolarità dei temi rappresentati, in sintonia con i famosi bestiari medioevali delle grandi cattedrali

La chiesa di San Lugano: sul cammino dei viandanti


FIORENZO DEGASPERI

Primo piano

STORIA

Nel settembre di 240 anni fa Goethe passava in Trentino e sul Garda

Il celebre scrittore e poeta tedesco attraversò il Brennero il giorno 8, durante il suo famoso viaggio in Italia che lo portò a descrivere le bellezze del territorio: il 12 settembre 1786 l'arrivo a Torbole e lo stupore per il paesaggio meraviglioso, due giorni dopo vi fu il divertente equivoco a Malcesine con il sospetto di "spionaggio"

MONTAGNA

Escursionismo adattato, a Brentonico va in scena il raduno nazionale

Nel weekend la nuova edizione dell'iniziativa del Cai, con l'organizzazione affidata quest'anno alla Sat: «Domenica 12 settembre, una lunga fila di joëlette, handbike, accompagnatori e persone con disabilità si metterà in cammino sui sentieri dell’Altopiano. Non una semplice escursione, ma una giornata di montagna condivisa...»