ambiente

Impianti a goccia e riciclo: così Melinda risparmia il 90% dell’acqua

Il 22 marzo si celebra la Giornata mondiale dell’acqua. Il presidente Seppi: «La carenza idrica un monito per il nostro territorio»



TRENTO. La tecnologia per risparmiare acqua e energia, in un momento storico in cui queste risorse sono particolarmente a rischio. È il messaggio lanciato da Melinda, il Consorzio delle mele della Val di Non, in vista della Giornata mondiale dell'acqua che si celebra il 22 marzo.

L'irrigazione a goccia sul 97% dei meleti permette al Consorzio di risparmiare il 30,6% dell'acqua nel confronto con la tradizionale applicazione a sovrachioma. Il riciclo dell'acqua usata per lavare le mele e per trasportarle negli impianti di lavorazione attraverso canali riduce il consumo del 90%.

“Il nostro principio ispiratore è semplice: non possiamo permetterci di sprecare nemmeno una goccia d’acqua”, spiega il presidente di Melinda Ernesto Seppi. “Le ragioni sono fin troppo ovvie: qualsiasi dispersione superflua sarebbe infatti incompatibile con i nostri obiettivi di sostenibilità ambientale ed energetica anche e soprattutto alla luce di un quadro generale sempre più problematico per il pianeta. Gli effetti del cambiamento climatico, a cominciare dall’attuale carenza idrica che non risparmia il nostro territorio, sono un monito preoccupante ma anche uno stimolo per proseguire sulla strada dell’innovazione con l’obiettivo di migliorare ulteriormente i risultati già di per sé lusinghieri raggiunti”.

Tra le più importanti strategie di risparmio idrico emerge in particolare l'irrigazione a goccia, un metodo di somministrazione precisa dell’acqua alle piante. Caratterizzato dall’impiego di una rete di linee gocciolanti, generalmente organizzate in settori che vengono messi in funzione in ciclica successione, il sistema punta a ottenere il massimo risultato limitando i consumi. Condizione fondamentale per raggiungere questo obiettivo è la localizzazione della distribuzione della risorsa idrica che avviene nei pressi delle radici. Gli impianti utilizzati, in particolare, sono dotati di sensori in grado di monitorare e verificare la corretta applicazione dell’acqua calcolando la quantità impiegata e la profondità raggiunta.

Da tempo Melinda adotta esclusivamente questa tecnica per ogni singolo meleto e i risultati non si sono fatti attendere: a oggi, infatti, l’irrigazione a goccia permette al Consorzio di risparmiare il 30,6% dell’acqua nel confronto con la tradizionale applicazione a sovrachioma. I vantaggi di questo sistema, però, non sono limitati al solo risparmio d'acqua. Rilevanti, infatti, sono anche la minimizzazione dei fenomeni erosivi, la riduzione del costipamento, la possibilità di automazione del processo e il minore consumo energetico. A tutto questo, inoltre, si aggiungono altri effetti positivi legati direttamente alla distribuzione capillare dell’acqua.

L’applicazione dell’irrigazione a goccia si affianca, peraltro, alla strategia di risparmio idrico messa in campo nella successiva fase di lavorazione delle mele che si basa sull’uso di un impianto per il filtraggio e il riutilizzo nelle vasche di selezione. L’acqua, infatti, viene utilizzata come mezzo di trasporto lungo i canali degli impianti di lavorazione nelle fasi di selezione e confezionamento. Durante il loro percorso, ovviamente, le mele precedentemente riposte dentro i contenitori nei campi di raccolta, si lavano, rilasciando quindi particelle di materiale organico. Il risultato è che le risorse utilizzate – prelevate ogni giorno dall’acquedotto e da sorgenti del Consorzio irriguo – devono essere sostituite. Ed è proprio qui che interviene il riciclo: un’operazione, numeri alla mano, in grado di produrre risultati davvero notevoli.

In questo modo il consumo della risorsa idrica si riduce di circa il 90%. Il meccanismo di depurazione, inoltre, consente di ridurre drasticamente la carica di solidi organici e inorganici e di minimizzare la contaminazione microbiologica e mantenere i valori di riferimento nei limiti per lo scarico .













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