animali selvatici

Il grifone ferito trovato in ottobre a Laives torna a volare in Friuli

Liberato nella Riserva naturale regionale del Lago di Cornino, dopo essere stato curato e nutrito dai volontari di una cooperativa della zona (foto Asp/Alberto Palmarin)



LAIVES. È tornato alla vita selvatica il grifone (Gyps fulvus) rinvenuto ferito lo scorso 8 ottobre a Laives dal Corpo forestale provinciale. L'avvoltoio è stato liberato lo scorso fine settimana nella Riserva naturale regionale del Lago di Cornino, in Friuli Venezia Giulia, dove era stato trasportato dai forestali dopo le prime cure ricevute dalla Clinica veterinaria centro storico di Bolzano. Nel lungo periodo trascorso in Friuli, l'uccello è rimasto in una grande voliera ed è stato nutrito con professionalità dai volontari della cooperativa che gestisce e cura gli animali, affiancati dal medico veterinario responsabile sanitario del centro.

Il periodo di riabilitazione Durante la cattività sono state effettuate tutte le analisi e gli accertamenti del caso, senza però che il grifone facesse registrare nessun tipo di patologia o malattia in corso. Tra l'altro è stata approfondito anche l'aspetto legato al saturnismo, la presenza cioè di piombo nei tessuti degli uccelli che si nutrono di carcasse e che dunque possono ingerire anche parti in piombo di animali abbattuti. Le analisi, in questo caso, hanno fornito esito negativo. Il grifone aveva volato per molti chilometri senza riuscire ad alimentarsi adeguatamente ed era rimasto per troppo tempo senza potersi cibare.

Il rapace, debilitato e sottopeso, era stato trovato nel giardino dal proprietario di un'abitazione di Laives. In questo periodo di cure, l'avvoltoio ha raggiunto quasi i 7,5 chilogrammi di peso, che per questo uccello sono più che adeguati per affrontare la vita in libertà.

L'esemplare, prima della liberazione, è stato marcato con un anello metallico fornito dall'Agenzia per la protezione dell'ambiente e da un anello in plastica ad alta visibilità che permette anche da una certa distanza, con l'ausilio di un cannocchiale, di individuare il colore ed il numero dell'anello in modo tale da poter individuare il grifone anche in mezzo ad altri avvoltoi.













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