la riunione

Grandi carnivori, la strategia della Provincia: rivedere le “regole di ingaggio” e spray antiorso utilizzabile da tutti

È quanto emerso dal tavolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. In Trentino 24 branchi stabili di lupi e nel 2022 14 cucciolate di orsi



TRENTO. Cambiare le “regole di ingaggio” con i grandi carnivori ed estendere la possibilità di usare lo spray antiorso a tutta la popolazione e non solo agli agenti del corpo forestale. Sono i due punti più importanti affrontati oggi nel corso di una riunione Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato sul tema dei grandi carnivori presso il Commissariato del Governo.

Al tavolo del prefetto Filippo Santarelli c’erano i presidenti delle Comunità di Valle, il presidente del Consiglio delle autonomie, Paride Gianmoena, la direttrice generale del Comune di Trento, Livia Ferrario, e l’assessora provinciale Giulia Zanotelli, accompagnata dal dirigente generale della Dipartimento protezione civile Raffaele De Col.

È proprio quest’ultima a fare il punto della riunione: «Stiamo istituendo un gruppo di lavoro con esperti per rivedere i contenuti del Pacobace e delle normative correlate. Per quanto riguarda lo spray anti orso, attualmente ancora non in uso, il percorso che si vuole seguire, è quello di procedere per estenderne l’uso a tutta la comunità e non soltanto al Corpo forestale».

Dallo Stato, ha aggiunto l’assessore, abbiamo avuto un’apertura sul tema del trasferimento degli orsi problematici. Si sta lavorando, ha detto inoltre, ad un piano per la gestione del lupo, tema che a livello centrale è più sentito perché si tratta di un problema diffuso su scala nazionale.

I numeri: in Trentino, ha spiegato Zanotelli, si registra la presenza di 24 branchi stabili di lupi e di 5 che si muovono sui confini. Per quanto riguarda l'orso, è in corso un monitoraggio puntuale per definire un quadro il più realistico possibile, tenuto conto che nel 2022 si sono avute 14 cucciolate.













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