il caso

Gli Schützen ricordano il dinamitardo, manifesto shock con il traliccio che esplode

Affisso in tutto l’Alto Adige nel sessantesimo anniversario della scomparsa di Sepp Kerschbaumer. Lo sdegno di Urzì: «Mai la violenza può essere celebrata»



BOLZANO. Un traliccio che esplode tra fuoco e fiamme dietro il ritratto di Sepp Kerschbaumer. È l'immagine scelta da Schützen e Heimatbund per il manifesto commemorativo - affisso in tutto l'Alto Adige - nel sessantesimo anniversario della scomparsa del dinamitardo, fondatore del Bas, morto per infarto nel carcere di Verona il 7 dicembre 1964, dove stava scontando una condanna a 15 anni come autore di vari attentati.

Indignato il commento del deputato di FdI, Alessandro Urzì. «Mai la violenza può essere celebrata - spiega -. E mai possono essere celebrati come eroi coloro che hanno ideato e messo in atto stagioni di terrorismo».

Urzì prende spunto anche dal "raduno commemorativo di terroristi in vita e deceduti» in programma come ogni anno l'8 dicembre, manifestazione che «vedrà la partecipazione e l'attiva promozione da parte di Heimatbund e Schützen. Queste memorie dolorose devono esclusivamente essere consegnate agli storici, non trasformate in manifestazioni di sapore apologetico che male di conciliano con i valori di solidarietà e convivenza».













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