I ladri ripuliscono dagli ori quattro appartamenti 

Il caso a Storo. Una banda è entrata in azione domenica sera nei pressi della scuola media e della zona del Palas. Al lavoro i carabinieri per risalire all’identità degli autori dei furti

di Aldo Pasquazzo

Storo. Una domenica sera di furti in abitazione. Erano almeno due anni che simili incursioni dalle parti di Storo non si riscontravano. Quattro le abitazioni messe a soqquadro dove sono spariti per lo più ori. Le case messe a soqquadro sono almeno quattro, di cui due nel circondario adiacente l'istituto scuola media di Storo. Era qualche anno che non si riscontravano da queste parti visite “inaspettate”. Ora su quelle scorribande si concentra l'attenzione delle forze dell'ordine che fanno parte al comando compagnia carabinieri di Riva del Garda e al corpo di polizia locale. Quantificare l’effettivo ammanco ci vorrà forse qualche altro giorno.

Nel contempo la gente è preoccupata sia per la metodologia usata sia per la fascia oraria in cui la banda opera. Viaggiano tranquilli, con vetture piuttosto avanti con gli anni, e con la stessa disinvoltura come i padroni di casa fossero loro.

Molto presumibilmente hanno agito tra le 18 e le 23 di domenica sera quando si sono resi conto che in casa non c’era gente. Dopo aver sistemato le loro vetture nei parcheggi e sbirciato che all’interno delle abitazioni non vi erano persone e luci accese hanno convenuto che era il caso di agire.

Qualcuno ha notato da quelle parti si aggiravano due individui con il fare sospetto che di certo non risultano né di Storo né del vicinato. Ma non sono state avvisate le forze dell’ordine.

In tutti i casi, coloro che sono entrati in azione a Storo sapevano muoversi con una certa disivoltura e, soprattutto, una velocità di azione notevole. Segno che sono persone del mestiere, professionisti del crimine. Adesso si tratta di accertare se il primo dei due affondi la banda lo abbia perpetrato in prossimità dell’istituto scuola media o nella zona del Palas dove sono state prese di mira pure lì due abitazioni.

In uno dei villini, peraltro a due passi dalla statale, l'introduzione forzata è avvenuta dal retro, tant’è che sul muro, peraltro da poco imbiancato, si riscontrano le impronte di scarpe. Da quella finestra, a circa 1 metro dal suolo, si sono introdotti nel bagno. All’interno, hanno messo a soqquadro i locali e dalla camera da letto, dove hanno asportato ori. Ad accorgersi della sgradita visita predatoria, lo stesso proprietario quando verso le 21 stava rientrando. Una volta dentro un vero e proprio “terremoto”. Cassetti e armadi era stati ribaltati e «non si comprende – dice la padrona di casa derubata - perché i ladri non si siano fatti attrarre da altro, che aveva identico valore ed era alla loro portata».

La banda non ha perso tempo e dopo aver attraversato la strada ha fatto visita alla casa abitata da una giovane coppia che mancava dal pomeriggio. Solo alle 21, rientrati da Mori, la coppia ha compreso che dentro casa qualcuno li aveva malamente preceduti. In questa circostanza l’accesso e la via di fuga preferite dai malviventi non risulta sia stato il giroscala interno, ma piuttosto pare che si siano arrampicati dal terrazzo. Anche dentro quelle stanze la sequenza era simile a quella riscontrata al Palas.

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