il caso

Giovani alterati dall'alcol sui bus notturni a Campiglio: le contromisure

L’assessore provinciale Mattia Gottardi risponde alla consigliera Lucia Coppola, che aveva segnalato anche aggressioni al personale di Trentino Trasporti: «Abbiamo richiesto un presidio delle forze dell'ordine alle stazioni di partenza e di arrivo a Tione. Un'ipotesi prevede l'impiego di un servizio di trasporto urbano dedicato agli avventori dei locali dell'apres-ski, cercando di destinare, con diversa articolazione degli orari, i mezzi di trasporto di linea ai lavoratori che operano nelle strutture alberghiere»



Torna di attualità la questione della presenza sui bus di viaggiatori alterati dall'alcol, che adottano comportamenti molesti. In questo periodo il problema è segnalato in Campiglio e l'assessore provinciale Mattia Gottardi risponde a una interrogazione sul tema presentata dalla consigliera Lucia Coppola (Alleanza Verdi e Sinistra).

Nella sua interrogazione, Coppola scrive fra l'altro: «Dall’inizio della stagione invernale, a causa del ripetersi di episodi di violenza e disordine, dalle ore 17.30 a fine servizio è stata sospesa la fermata del bus “Grosté” in direzione

Pinzolo. Tale provvedimento, tuttavia, non ha risolto il problema della sicurezza sui mezzi del trasporto pubblico locale diretti a Madonna di Campiglio e di rientro verso la Val Rendena, dove continuano a verificarsi situazioni di forte criticità.

Numerose sono infatti le segnalazioni relative a comportamenti violenti, aggressioni verbali e fisiche nei confronti di autisti e controllori, nonché a gravi disagi subiti dagli utenti che quotidianamente utilizzano il servizio. La situazione è degenerata in modo particolarmente grave nella serata di sabato scorso, quando due autisti sono stati aggrediti in località Javrè.

Secondo le testimonianze raccolte, un soggetto già noto alle forze dell’ordine

avrebbe importunato una giovane passeggera; l’autista, resosi conto della gravità della situazione, ha fermato immediatamente il mezzo per allertare i Carabinieri. Ne è scaturita una violenta reazione da parte dell’aggressore, che avrebbe sputato in faccia al conducente e, una volta sceso dal mezzo, lo avrebbe colpito con un calcio al volto. Un secondo autista, intervenuto in supporto, ha riportato un infortunio.

Da tempo, inoltre, i lavoratori segnalano come le corse del fine settimana verso Madonna di Campiglio siano diventate particolarmente problematiche a causa di un gruppo di minorenni, già identificati dalle forze dell’ordine, responsabili di comportamenti violenti e reiterati. Già nella precedente stagione invernale erano state presentate segnalazioni formali, anche in sede sindacale, senza che risultino essere stati messi in atto interventi strutturali in grado di prevenire efficacemente il ripetersi di tali episodi.

Nel recente passato era stata avanzata anche la proposta di prevedere la presenza di personale addetto alla sicurezza durante le corse maggiormente a rischio, proposta che non è stata accolta.

A fronte di ciò, la Giunta provinciale, rispondendo a mie precedenti interrogazioni, ha richiamato iniziative di carattere formativo, tecnologico e di collaborazione con le forze dell’ordine che, alla prova dei fatti, non sembrano aver impedito il reiterarsi di gravi episodi di violenza.

La sicurezza del personale viaggiante e degli utenti del trasporto pubblico locale rappresenta una priorità imprescindibile e un dovere dell’ente pubblico e della società concessionaria del servizio. La reiterazione degli episodi violenti, anche a distanza di tempo e nonostante le misure dichiarate, evidenzia una situazione strutturalmente critica sulla specifica tratta e in determinati orari.

Bisogna considerare che l’attuale contesto turistico di Madonna di Campiglio, con forte afflusso serale e notturno di giovani, richiede

misure straordinarie e mirate».

Scrive Gottardi nella risposta: «Sono in corso di valutazione, in sinergia con prefettura, forze dell'ordine, Società Trentino Trasporti ed amministrazioni locali, misure integrative a tutela dell'incolumità dei conducenti dei mezzi e dei passeggeri che utilizzano usualmente il trasporto pubblico locale nelle ore serali a Madonna di Campiglio, a scendere verso Tione.

Questa fascia oraria e, in particolare, le serate dei fine settimana sono infatti caratterizzati da problematicità all'imbarco a causa di comportamenti tenuti da giovani utenti, in larga parte alterati dall'alcol»

Gottardi precisa inoltre che è «stata fatta specifica richiesta, in accordo con la società di trasporto pubblico, per un presidio dei carabinieri e della polizia locale presso le stazioni di partenza di Madonna di Campiglio e di arrivo alla stazione di Tione.

Consapevoli delle problematiche relative ai risvolti giuridici per la presenza delle forze dell'ordine sui mezzi di trasporto o di presidio continuativo degli stalli, in assenza di acclarati eventi penalmente perseguibili, si ritiene tuttavia che la sola visibilità delle pattuglie nei punti di imbarco possa costituire un primo deterrente per comportamenti inappropriati di giovani minorenni, con la mente offuscata dall'assunzione di alcol.

È già stata valutata con le autorità competenti, ma senza esito positivo, la percorribilità della soluzione che precluda a priori l'accesso ai mezzi pubblici agli utenti dotati di legittimo titolo di viaggio. È inoltre intuibile la difficoltà di operare una pre selezione all'imbarco basata sulla percezione visiva dello stato di alterazione.

Nelle serate a ridosso del Natale, sono state attuate da Trentino Trasporti soluzioni che hanno previsto l'accompagnamento a bordo mezzo di due controllori, con il compito di disciplinare la salita, allertare le forze dell'ordine e far fermare il mezzo qualora le condizioni a bordo fossero risultate insostenibili, alleviando in tal modo le difficoltà operativa dei conducenti. I primi esiti paiono moderatamente confortanti, sebbene rimane il problema del sudiciume sul mezzo alla stazione di arrivo.

Un'ipotesi prevede l'impiego di un servizio di trasporto urbano dedicato agli avventori dei locali dell'apres-ski, cercando di destinare, con diversa articolazione degli orari, i mezzi di trasporto di linea ai lavoratori che operano presso le strutture alberghiere, che spesso non trovano spazio per la salita sul mezzo o divengono oggetto di forme di violenza verbale a bordo», conclude Gottardi.













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