caro bollette

Gas, stangata d’autunno. Dolomiti Energia avvisa i clienti, allarme dei sindacati

Fino a 600 euro di rincari per le famiglie. Cgil, Cisl e Uil alla giunta: «Si attinga al fondo di riserva per estendere gli aiuti»



TRENTO. Dolomiti Energia sta recapitando ai propri clienti l’avviso che dal 1° ottobre, a causa dei prezzi del mercato del gas, la società ha deciso di modificare le condizioni economiche di fornitura: i prezzi del metano subiranno una variazione mensile.

Stando alle simulazioni l’aumento dei costi per una famiglia media trentina arriverà fino a 600 euro all’anno.

I sindacati sono in allarme: «Non ci voleva la sfera di cristallo per comprendere che le famiglie trentine viaggiano dritte verso un autunno difficilissimo a causa dell’impennata dei prezzi di luce e gas. L’ultima conferma arriva direttamente da Dolomiti energia che sta avvertendo i propri clienti dei rincari che dovranno subire nei prossimi mesi per il costo del metano», scrivono Cgil, Cisl e Uil che incalzano la giunta provinciale perché raddoppi la copertura del bonus bollette attingendo ai 100 milioni del Fondo di riserva congelati. 

La richiesta, già avanzata in fase di osservazioni all’assestamento di bilancio e ignorata da Piazza Dante, è quella di coprire 60-70 mila famiglie, compresi pensionati e single. Ad oggi le famiglie che ricevono il bonus bollette della Pat sono circa 33mila. “Il presidente Fugatti in Aula ha fatto un appello ad affrontare insieme le sfide che la nostra comunità ha di fronte. Se è ancora di questa idea apra subito il confronto con le parti sociali per costruire insieme una strategia di contrasto al carovita che metta insieme interventi una tantum e misure strutturali. Noi le proposte le abbiamo già fatte e siamo pronti a discutere e a confrontarci”, incalzano i segretari Grosselli, Bezzi e Alotti.

Cgil Cisl Uil chiedono, tra l’altro, di adeguare i benefici del welfare provinciale al costo della vita, aggiornando l’Icef sull’inflazione reale.

“Servono anche maggiori sforzi sul piano del contrasto al cambiamento climatico, con interventi che aumentino la produzione di energia da fonti rinnovabili, a beneficio dell’ambiente e delle tasche dei cittadini e delle imprese. “Bisogna agire subito perché gli effetti dell’aumento dei costi delle materie prime, le conseguenze del conflitto in Ucraina e l’avanzata dell’inflazione sono già realtà con cui fanno i conti moltissimi lavoratori e pensionati”, concludono Grosselli, Bezzi e Alotti che sottolineano anche la necessità che Dolomiti Energia faccia ogni sforzo possibile per offrire le migliori condizioni possibili agli utenti, visto il radicamento territoriale e la compagine societaria.













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