lutto

Franco Fritz, morto in moto per evitare una bici: «Era molto prudente»

Ex autista Sasa, originario di Tret in val di Non, aveva 61 anni e viveva a Merano. Illeso il 14enne sbucato all’improvviso in bicicletta in via Wolf


Gianluca Marcolini


MERANO. «In moto era la prudenza fatta persona. E lo stesso quando era alla guida degli autobus. Un autista scrupoloso, formidabile. E una persona straordinaria, unica». Manfred Jörg, responsabile Sasa a Merano, ha condiviso una intera vita di lavoro con Franco Fritz, prima come autista e poi come punto di riferimento dell'esercizio meranese, accompagnandolo fino alla pensione.

L'ex autista Sasa originario di Tret, in val di Non, è morto a seguito di un incidente mentre venerdì sera 25 ottobre, in sella alla propria moto percorreva via Wolf a Merano. Troppo gravi le ferite rimediate nell'impatto con un albero e il cordolo del marciapiede. Il 61enne, molto noto in città e apprezzato da tutti per le sue qualità umane e per la sua simpatia contagiosa, è spirato dopo alcune ore di agonia all'ospedale dove medici e infermieri hanno lottato fino all'ultimo per strapparlo alla morte.

Da quanto emerso nelle prime ricostruzioni dell'incidente, Franco Fritz stava percorrendo a bordo della sua moto via Wolf, in direzione della propria casa, quando da via Mozart si è immesso sulla carreggiata un quattordicenne in sella alla sua bici. Il giovane, rimasto illeso, stava portando al minicentro di riciclaggio una serie di sacchi trasportati sulla propria bici.

Nel tentativo di frenare, alla vista del giovane sbucato all'improvviso sulla carreggiata, Fritz ha perso il controllo della sua moto finendo contro il cordolo della strada e un albero.

Era andato in pensione lo scorso febbraio. «Se guardo questa foto non riesco a credere che non sia più con noi», ammette Manfred Jörg. Proprio Jörg è stato tra i primi a sapere della tragedia, venerdì sera. «Siamo stati informati che un nostro autobus era bloccato in città per un grave incidente - racconta -. Poi, sono arrivate notizie che l'incidente riguardava un nostro ex collega e infine siamo venuti a sapere che si stava parlando di Franco. A quel punto Bruno, ex collega e amico carissimo, è corso all'ospedale e da lì mi ha chiamato per darmi la tremenda notizia che Franco non ce l'aveva fatta. Non doveva succedere, proprio non doveva succedere». Fritz aveva una grande passione per le moto e per i grandi viaggi. «Ma era molto prudente quando viaggiava, attentissimo a rispettare il codice della strada. Anche alla guida degli autobus, direi un autista vecchio stampo. Prima di arrivare a Sasa aveva lavorato per qualche anno nell'edilizia, poi con noi è rimasto per oltre 20 anni, fino alla pensione. Sempre sorridente, disponibile, generoso: se c'era bisogno di coprire un turno non si tirava mai indietro. Preciso, puntuale, cortese, suscitava innata simpatia nei passeggeri. Affrontava tutto con intraprendenza e ottimismo. C'era da andare con l'autobus ad Avelengo durante una nevicata? Nessun problema, montava le catene e via, senza dire bif. Davvero una persona eccezionale che ci mancherà a tutti enormemente».













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