Finisce il grande caldo: in arrivo temporali e fino a 50 mm di pioggia
Mercoledì 19 agosto sarà ancora una giornata asciutta con punte sopra i 30 gradi. Il peggioramento più intenso è previsto dal pomeriggio di giovedì, mentre venerdì arriverà un secondo impulso perturbato.
TRENTO. Ultime ore di grande caldo in Trentino, poi lo scenario meteorologico è destinato a cambiare rapidamente. Oggi, mercoledì 19 agosto, secondo le previsioni di Giacomo Poletti, sarà la giornata più calda da qui alla fine del mese, con massime ancora superiori ai 30-31 gradi in val d'Adige. Il tempo resterà asciutto, anche se nel pomeriggio aumenteranno le nubi.
La svolta è attesa giovedì 20 agosto. Nella notte potranno verificarsi i primi rovesci, soprattutto nel sud della provincia, mentre la mattinata dovrebbe trascorrere senza fenomeni significativi. Il peggioramento entrerà nel vivo dopo le 14-15, quando correnti umide da sud-ovest favoriranno lo sviluppo di rovesci diffusi e temporali localmente forti, con possibili grandinate.
La fase più instabile proseguirà fino alla tarda serata di giovedì. Sul Trentino gli accumuli complessivi potranno raggiungere 25-50 millimetri, mettendo fine alla lunga parentesi caratterizzata da caldo e scarsità di precipitazioni. Le temperature subiranno contemporaneamente un deciso ridimensionamento.
Il maltempo non si esaurirà subito. Venerdì 21 agosto, dopo una prima parte della mattinata più tranquilla, è previsto il passaggio di un'altra perturbazione tra le 9 e le 16. Potranno cadere altri 10-20 millimetri di pioggia, con quantitativi superiori nelle zone meridionali. Dalla serata è atteso un progressivo miglioramento.
La giornata di sabato 22 agosto si annuncia invece generalmente asciutta. Domenica tornerà ad aumentare la probabilità di rovesci e temporali pomeridiani, soprattutto sui rilievi e nel Trentino meridionale. Un'ulteriore fase di instabilità è indicata per martedì 25 agosto.
Il peggioramento arriva dopo un periodo particolarmente secco. A Trento, lunedì, si è conclusa una sequenza di 22 giorni consecutivi senza precipitazioni. Il caldo e la mancanza d'acqua hanno lasciato segni evidenti anche sulla vegetazione, con sofferenza diffusa e danni ad alcuni alberi più giovani.