L’inchiesta

Duplice omicidio, Benno Neumair resta in carcere

La decisione della Corte di Cassazione che ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai difensori. Benno è indagato con l'accusa di avere ucciso i suoi genitori



BOLZANO. E' stato confermato dalla Cassazione il fermo di Benno Neumair, il 30enne indagato dal 18 gennaio dalla Procura di Bolzano per il presunto omicidio e occultamento dei cadaveri dei genitori, Peter Neumair e Laura Perselli, scomparsi dal 4 gennaio scorso.

Il giovane rimane dunque in carcere. Gli ermellini hanno dichiarato inammissibile il ricorso che era stato presentato dai suoi difensori.

Proprio nei giorni scorsi l'inchiesta su Benno aveva avuto un'importante svolta. Era stato infatti deciso di non fare la perizia genetica che era stata chiesta dalla difesa.

L'ultima udienza per il conferimento dell'incarico, da parte del giudice per le indagini preliminari, al genetista Emiliano Giardina era finita con la decisione della stessa difesa di contestare la nomina del consulente.

L'esame era stato quindi annullato, in quanto è emerso che non esistono criteri interpretativi univoci per i test genetici.

Era stata confermata invece la perizia psichiatrica a carico di Benno per valutare se fosse capace di intendere e di volere al momento del fatto.

Benno aveva ammesso nell'interrogatorio dell'11 febbraio di aver ucciso i due genitori il 4 gennaio scorso, e poi gettato i loro cadaveri nel fiume Adige.

Nonostante la confessione, sono state disposte dal gip degli accertamenti tecnico-scientifici, anche per avere dei riscontri rispetto alla versione dei fatti fornita dall'indagato che è stato arrestato la sera del 28 gennaio.

In base a quanto raccontato dal trentenne bolzanino, lui stesso avrebbe strangolato padre e madre in casa con una corda e poi trasportato i cadaveri, con la Volvo station wagon di famiglia, fino al ponte Ischia Frizzi a Vadena, dove li ha gettati nel fiume Adige. Tracce biologiche di Laura Perselli e Peter Neumar, le due vittime, sono state poi rinvenute nel bagagliaio e nei sedili posteriori della Volvo.

Sul ponte di Ischia Frizzi, oltre ad una macchia di sangue di Peter, è stata anche trovata una macchia con il Dna di Laura.

In pratica gli accertamenti condotti dal genetista Emiliano Giardina hanno confermato quanto ha detto Benno. Il corpo del padre, Peter, è stato ritrovato nell'Adige lo scorso 27 aprile, all'altezza di Ravina, una frazione a sud di Trento, dopo quasi quattro mesi dalla scomparsa.

Il sei febbraio era stato rinvenuto il corpo della madre, Laura, lungo il corso dell'Adige tra i piccoli abitati di San Floriano e Laghetti. Su Benno, come detto, sono in corso perizie per valutarne la capacità di intendere e volere.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle