Bolzano

Diffamano la loro insegnante sui social: nei guai due studenti del Conservatorio di Bolzano

All’origine del litigio l’esclusione di uno dei due ragazzi da un importante progetto


Paolo Tagliente


BOLZANO. La docente lo esclude da un progetto importante, lui dà il via a un’opera di diffamazione nei confronti dell’insegnate che ora rischia di costargli davvero caro. Vittima è Elena Sartori, insegnante di coro al Conservatorio di Bolzano, da qualche mese oggetto delle poco gradite attenzioni di uno studente di 21 anni a cui, per dargli man forte, s’è affiancata in maniera poco avveduta la fidanzata, anche lei ventunenne e anche lei allieva del Conservatorio.

Il progetto negato e l’odio

Tutto ha inizio quando la docente, con un curriculum prestigiosissimo anche a livello internazionale, decide di escludere il ragazzo da un prestigioso progetto scuola/lavoro, che prevedeva anche concerti ben retribuiti. «Lui s’era proposto ed era anche stato selezionato – spiega Sartori – ma i suoi atteggiamenti provocatori, le sue intemperanze e la mancanza di rispetto nei miei confronti, mi hanno convinto ad escluderlo».

Scelta legittima, che il giovane non accoglie affatto bene. E così, dà il via ad una metodica opera di diffamazione in città, raccontando in giro che la docente gli avrebbe fatto delle avances. La voce arriva alle orecchie di Sartori che si rivolge ai carabinieri di Bolzano e, il 3 ottobre 2020, presenta un esposto. «Lo studente – prosegue Sartori – anche perché pressato dal direttore del Conservatorio, Giacomo Fornari, che sta seguendo l’intera vicenda e si è mosso in maniera davvero encomiabile, era tornato sui suoi passi e mi aveva inviato una lettera di scuse. Speravamo tutti fosse finita lì». Ma così non è.

L’oltraggio su Facebook

Ad aprile, Sartori pubblica un post sul suo profilo Facebook e, commentando l’ottima recensione fatta alla sua ultima incisione dalla rivista inglese “Gramophone”, forse la più prestigiosa al mondo per quel che riguarda la musica classica, rivela di essere felice e scrive «Solo una “sculacciatina” affettuosa alle percussioni, ma per il resto: tutto ok».

Ai complimenti di molti, si aggiunge un primo commento del giovane studente, secondo cui “sculacciatina” non è vocabolo degno di un’insegnante. Sartori risponde sempre pacata, ma a dar man forte arriva anche la fidanzata. Il botta e risposta s’accende e i due attaccano a turno, dandosi man forte. Arrivano riferimenti sessuali e i due parlano perfino di un inesistente precedente penale a carico dell’insegnante. Parole gravissime, scritte nero su bianco nel più importante social al mondo da due ventunenni.

«A 21 anni - commenta l’insegnate – si possono guidare auto potenti e votare per il senato. Quanto accaduto è semplicemente sconcertante, anche perché da due studenti di una scuola di assoluto prestigio internazionale come il Conservatorio di Bolzano ci si aspetta un altro tipo di comportamento. Ho fatto decine di telefonate e scritto innumerevoli mail per dare loro la possibilità di cancellare quelle frasi ed evitargli dei guai. È intervenuto ancora il direttore, per cercare di convincerli, ma non c’è stato nulla da fare: i due non hanno voluto sentire ragioni: nessun ripensamento, nessuna volontà di cancellare quanto scritto».

E così, amareggiata dal muro alzato dai due fidanzatini, e sostenuta dai colleghi, anche loro increduli, Elena Sartori s’è rivolta ad un avvocato, ha presentato un secondo esposto.

La Procura della Repubblica di Ravenna, dove l’insegnate risiede, esaminati i documenti e preso atto del precedente ha indagato i fidanzatini. Pesanti i reati ipotizzati: oltraggio a pubblico ufficiale (perché un docente lo è), diffamazione aggravata da mezzo stampa, diffamazione aggravata da attribuzione di fatto determinato, ingiuria e reato informatico. «Ho sempre detto che se un insegnante sbaglia, e io posso sbagliare – conclude Sartori – ci sono molti modi per dirglielo, per discuterne e cercare soluzioni. Non certo questo». L’avvocato della docente ha presentato una richiesta di danni morali e d’immagine di 15 mila euro. I guai sono appena cominciati.













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