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De Bertoldi: «Fare luce sul caso della cagnolina infreddolita non accolta al rifugio»

Il deputato trentino interviene sull'episodio denunciato dai proprietari dell'animale che riferiscono di aver ricevuto un secco rifiuto dai gestori della struttura in Val di Fumo, malgrado si trattasse di un'emergenza in seguito a un forte temporale con grandine, con il cane di 14 anni tremolante per il gelo



Il deputato trentino Andrea de Bertoldi interviene sul «caso della cagnolina di 14 anni - scrive l'esponente leghista - lasciata fuori dal rifugio in Val di Fumo, in Trentino, mentre imperversava il maltempo, malgrado le rimostranze dei proprietari nei confronti dei gestori della struttura che si sarebbero rifiutati di far accedere la povera bestiola infreddolita e tremolante, è un episodio su cui intendo fare piena luce».

Il rifugio è situato nel comune di Valdaone, nel gruppo montuoso dell'Adamello.

Scrive ancora il parlamentare: «Se venisse confermata la versione della famiglia, a cui è stato intimato sgarbatamente di non fare accedere all'interno la loro cagnolina nonostante l'emergenza, ciò costituirebbe una chiara violazione della normativa a tutela degli animali che in Parlamento abbiamo recentemente promulgato e per cui la Lega si è battuta.

Inoltre, si tratterebbe di una pagina pessima per il settore ricettivo del mio territorio, che invece si configura da anni come bandiera dell'accoglienza dei visitatori e del turismo di qualità.

Come deputato trentino, scriverò una lettera all'assessore provinciale competente ed alle autorità di pubblica sicurezza affinché si accertino l'accaduto e le eventuali responsabilità, ma presenterò pure nelle prossime ore un'interrogazione urgente al Ministero competente, per capire come il governo intenda operare a livello nazionale per evitare in futuro episodi simili. Gli animali da compagnia ci donano infatti amore incondizionato e meritano - come le leggi prevedono - di essere trattaticon responsabilità e dignità», conclude il deputato. 













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