Soccorso

Dalle alluvioni ai terremoti, i NuVolA festeggiano 40 anni di attività

Dodici nuclei operativi in tutto il Trentino. Zanotelli: «La sfida è avvicinare le nuove generazioni al volontariato»



TRENTO. Quarant'anni al servizio delle comunità, dalle alluvioni ai terremoti, fino all'emergenza Covid e alla tempesta Vaia. I NuVolA, volontari della Protezione civile dell'Associazione nazionale alpini di Trento, hanno celebrato il loro anniversario alla Cittadella della Protezione civile, nel quartiere delle Albere. Una storia iniziata nel 1986 e cresciuta fino a contare oggi 12 nuclei operativi distribuiti sul territorio provinciale.

Alla cerimonia l'assessora provinciale Giulia Zanotelli ha sottolineato l'importanza di coinvolgere le nuove generazioni: «La sfida è riuscire a coinvolgere i giovani. Su questo dobbiamo impegnarci tutti, istituzioni e volontariato». Il presidente Lorenzo Pegoretti ha ringraziato quanti hanno contribuito alla crescita dell'associazione, ricordando il valore dell'impegno condiviso.

Presenti anche il presidente degli alpini trentini Paolo Frizzi e il dirigente della Protezione civile Stefano Fait, che ha richiamato l'attenzione sulla crisi del volontariato. Durante la cerimonia sono state consegnate le targhe ai nuovi soci onorari, riconoscimento per il contributo offerto all'associazione.

Nati il 25 gennaio 1986, i NuVolA hanno consolidato il proprio ruolo dopo il terremoto del 1997 in Umbria e Marche. Da allora sono intervenuti in numerose emergenze, dal sisma in Abruzzo del 2009 alla tempesta Vaia del 2018, fino alla tragedia della Marmolada del 2022. Un impegno che prosegue tra soccorso, assistenza e solidarietà.













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