i dati

Covid: in Trentino ricoverati altri due contagiati

Resta vuoto il reparto di rianimazione. I nuovi positivi sono 11 e sei hanno fra i 14 e i 19 anni



TRENTO. Anche oggi (26 luglio) nel bollettino dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, non si registrano fortunatamente decessi da Covid-19 in Trentino e rimane vuoto il reparto di rianimazione.

Sono poi 11 i nuovi casi positivi al molecolare e 6 all’antigenico, a fronte di 157 tamponi molecolari e 310 tamponi rapidi antigenici; i molecolari hanno inoltre confermato 8 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi.

Nel complesso fra i nuovi contagi troviamo 6 ragazzi in fascia 14-19 anni, mentre 2 hanno tra 60-69 anni.

Nella giornata di ieri sono avvenuti 2 nuovi ricoveri e nessuna dimissione, quindi attualmente i pazienti ricoverati risultano 7, di cui nessuno in rianimazione.

Stamane risultavano somministrati 544.725 vaccini (di cui 225.027 seconde dosi); a cittadini over 80 sono state somministrate 66.797 dosi, ai cittadini tra i 70-79 anni 88.690 dosi e tra i 60-69 anni 102.531 dosi. Un ultimo dato riguarda i guariti: con i 12 di oggi il totale da inizio pandemia arriva a 44.527.













Ambiente&Percorsi

SCIENZA

Ötzi, sulla mummia vivono microrganismi di 5 mila anni fa

Lo rivela uno studio di Eurac Research che ha analizzato il complesso ecosistema della mummia del Similaun, composto fra l'altro di alcuni lieviti specializzati, simili a ceppi antartici, che hanno colonizzato il corpo dopo la morte e oggi rimangono vitali anche nelle condizioni di conservazione a meno sei gradi, adottate per proteggere la reliquia al Museo Archeologico dell'Alto Adige

Primo piano

TRENTO

Giardino dei Giusti e delle Giuste, sabato l’inaugurazione

Alle Albere lo spazio realizzato nell’ambito del patto traComune, liceo scientifico Da Vinci e Associazione nazionale vittime civili di guerra. Un invito a ricordare uomini e donne che, in tempi di guerra, persecuzione e ingiustizia, hanno scelto di difendere la dignità umana, il dialogo e la libertà, spesso mettendo a rischio la propria vita. Fra i nomi di questo primo nucleo, le due sorelle nuotatrici siriane Yusra e Sarah Mardini, Sophie e Hans Scholl, Luca Attanasio, Anna Politkovskaja e Alexander Langer