BRESSANONE

Costringe il figlio a vedere il padre: giudice rimosso 

Nuovi sviluppi nel caso del ragazzo di Bressanone che un giudice voleva spingere a incontrare il papà



BRESSANONE. Nuovi sviluppi nel caso del ragazzo di Bressanone che un giudice voleva spingere a incontrare il padre, oggetto di una sentenza di patteggiamento per il reato di maltrattamenti in famiglia.

L’ultima udienza è stata presieduta dal presidente del Tribunale per i minorenni di Bolzano che ha informato l’avvocato della madre, Francesco Miraglia, che il giudice è stato estromesso dal caso di questo ragazzo, tanto che per la camera di consiglio si dovrà attendere il rientro di un terzo giudice temporaneamente assente.

Dopo l’esposto presentato dall’avvocato della madre, la vicenda era stata riportata anche dalla stampa locale e ha sollevato anche l’interesse di due consiglieri provinciali, che stanno preparando delle interrogazioni sul caso, in particolare in merito a un episodio che coinvolgerebbe una dottoressa di un Centro terapeutico privato di Bolzano che si sarebbe rivolta al bambino dicendo: “O incontri tuo padre o il giudice mi ha detto di riferirti che andrai in un istituto”.

“Tale situazione - riferisce in un comunicato la segreteria dello studio Miraglia - è stata confermata dalla sostituta del procuratore presente nella scorsa udienza ed è supportata da una trascrizione di una registrazione dell’incontro con la dottoressa effettuata direttamente dal ragazzo e depositata agli atti”.

“Sono molto soddisfatto della decisione del presidente di occuparsi direttamente del caso - ha affermato l’avvocato della madre, Francesco Miraglia - Ci auguriamo che la magistratura e il consiglio superiore della magistratura facciano il loro corso”.













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