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Coronavirus, scuola di Roma vieta ingresso a studenti dopo la gita in Trentino

E' stata chiesta una certificazione medica che attestasse che erano in buona salute. Dopo trattative l'accesso è stato consentito dietro autocertificazione della madre (foto tema Ansa)



TRENTO. Caos in una scuola romana nel primo lunedì di rientro dopo la sospensione delle lezioni nelle regioni del nord. Ad alcuni bambini che hanno trascorso la settimana bianca in Trentino è stato inizialmente vietato l'ingresso a scuola se privi di una certificazione medica che attestasse che erano in buona salute e che non presentassero i sintomi del coronavirus.

Fonti del Campidoglio asseriscono di non aver emanato alcuna indicazione o comunicazione in merito e di attenersi alle direttive del Ministero della Salute. D'altra parte i medici contattati per redigere la certificazione hanno sostenuto di non avere informazioni in merito e quindi di non poter procedere.

Solo dopo un confronto con la dirigenza scolastica ai bambini è stato permesso l'ingresso a fronte di una dichiarazione della madre che attestasse che i figli non presentavano alcun sintomo. La scuola, pur confermando di non aver ricevuto comunicazioni ufficiali, afferma di aver agito per l'incolumità della comunità scolastica in attesa di informazioni dalle autorità preposte.













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