L'EMERGENZA

Coronavirus, in Trentino obbligatoria la mascherina nei luoghi aperti al pubblico

Confermata nella nuova ordinanza la distanza interpersonale di almeno un metro tra le persone, fatta eccezione per i conviventi (foto tema Ansa)

TRENTO. Obbligo di usare la mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. È quindi obbligatorio indossare la mascherina per accedere a tutte le attività di vendita e negli spazi aperti al pubblico delle banche e degli uffici postali, sui mezzi pubblici.

Dovranno indossarla anche gli avventori che accedono ai mercati comunali e ad ogni altra area di vendita all'aperto. Non sono soggetti all'obbligo di indossare la mascherina i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo.

Lo prevede la nuova ordinanza firmata dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. Nel provvedimento viene confermato l'obbligo di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro, anche se il rispetto di tale distanza non è obbligatorio per le persone conviventi, cioè anche persone che abbiano tra loro rapporti di frequentazione abituale e non siano necessariamente coabitanti. Un concetto che - prevede il documento - si applica anche nell'ambito dei protocolli e delle linee guida predisposte per la riapertura delle attività economiche, produttive, ricreative e sociali. «Laddove il documento provinciale di sicurezza per le attività dei servizi di ristorazione parla di 'conviventi' quali clienti per i quali non sia necessario applicare il rispetto del distanziamento tra loro, vanno considerati tali non soltanto le persone tra loro coabitanti, ma anche quelli che abbiano rapporti di frequentazione abituale», si legge ancora nel provvedimento.