IL CASO

Coronavirus, in Trentino doppia inchiesta sulle Rsa

Dopo la Procura di Trento anche quella di Rovereto ha aperto un'indagine. I militari del Nas hanno fatto accesso contemporaneamente in 13 Rsa



TRENTO. Doppia inchiesta per le morti da Covid-19 nelle Rsa del Trentino. Dopo la Procura di Trento, infatti, anche quella di Rovereto ha aperto un'indagine, ipotizzando il reato di omicidio colposo.

Nelle scorse settimane il Nas di Trento ha acquisito documentazione in diverse strutture, incluse quelle in cui non si sono registrati decessi o contagi, concentrandosi complessivamente su 58 case di riposo. Ieri, 12 maggio, i militari dell'Arma hanno fatto accesso contemporaneamente in 13 Rsa del territorio, vale a dire quelle in cui si sono avuti più decessi.

Tra queste Villazzano, Riva, Dro, Pergine, Cles, Ledro, Mezzolombardo. Per la Procura di Trento al momento il reato ipotizzato è epidemia colposa. Ad oggi non risultano iscritti nel registro degli indagati.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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