la protesta

Cooperative: fuori lo sciopero, dentro l’applauso per il Simoni bis

I lavoratori delle Famiglie Cooperative hanno protestato ininterrottamente per la disdetta dell'integrativo mentre era in corso l'assemblea


Marzio Terrani


TRENTO. Era un po' strano ieri vedere quella folla variopinta di lavoratori contestare i vertici della Cooperazione occupando la strada. Strano, perché sembrava una scena tratta da vecchie contestazioni a industrie, a padroni delle ferriere, non certo la discesa in piazza di numerosi lavoratori di Famiglie cooperative (le "famiglie"!) in sciopero per la disdetta dell'integrativo. Un segno dei tempi, tempi così diversi da quando la cooperazione nacque, che sembrava di trovarsi in un altro lontanissimo pianeta.

La contestazione è continuata, imperterrita mentre dentro la sala della cooperazione proseguiva, imperterrita, l'assemblea della Federazione Trentina delle Cooperative. Un'assemblea dove le parole del presidente Roberto Simoni si susseguivano l'una all'altra accatastando complimenti ed auto-incensazione per la capacità del movimento cooperativo di superare questi anni così tremendi, così difficili. E intanto fuori i lavoratori continuavano con quei fischietti assordanti.

Roberto Simoni ha ricordato che gli ultimi tre anni sono stati semplicemente «tra i più complessi della nostra storia recente». Ha citato pandemia, aggressione all'Ucraina, bolletta energetica, inflazione ed ha concluso che di fronte a tutto questo la Cooperazione «ha confermato la propria capacità di resilienza», ha lavorato per recuperare «un ruolo primario nella comunità trentina» e ha «rafforzato le relazioni negli organismi nazionali». E, ancora, ha ricordato che la Federazione «ha garantito sempre vicinanza, assistenza, consulenza alle nostre cooperative». Poi Simoni ha insistito sul fatto che è necessario mantenere la rete capillare sul territorio. E qui, è chiaro, il pensiero di tanti fra il pubblico è andato agli sportelli delle casse rurali che vengono chiusi ad uno ad uno e, di nuovo, ai lavoratori che di fuori, in via Segantini, continuavano a protestare con i fischietti. «Il sistema cooperativo trentino si configura come un modello di successo di decentramento, in grado di contrastare lo spopolamento della montagna e offrire a tutti gli abitanti le stesse opportunità e gli stessi servizi» ha specificato Simoni.

Ma poi, finalmente, è arrivato al dunque: «Tutto questo ha un costo. Costa mantenere le filiali periferiche delle Casse Rurali, in qualche cosa poco frequentate, costa rifornire e tenere aperti i piccoli punti vendita delle Famiglie Cooperative, scomodi ed antieconomici, seppure indispensabili». E certo, si sa bene che queste "imprese" hanno un costo, un costo rilevante.Poi Simoni ha buttato lì una proposta (non senza lanciare qualche critica anche ad alcuni soci, a quelli che parlano e non fanno). Ecco: «Tutti gli attori di questo sistema sono ben consci dell'importanza di questi presidi, e fanno di tutto per garantire la continuità del servizio, anche con il supporto della Provincia autonoma. I soci e i clienti dovrebbero frequentarli di più e sostenerli, questo sì. In taluni casi però, quando la sostenibilità economica non è più garantita, occorre individuare nuovi percorsi, anche utilizzando la creatività, magari con soluzioni ibride fisiche e digitali. Penso, ad esempio, anche a una collaborazione tra Famiglie Cooperative e Casse Rurali, per condividere spazi nei centri più piccoli in modo da garantire sempre il servizio. È necessario sperimentare forme innovative per trasformare i presidi territoriali più periferici in centri di servizi».

Quindi la proposta è un'alleanza fra Sait e Casse Rurali, cioè i soggetti che più degli altri ormai sono "in fuga" dallo spirito originario, per dar vita a "sportelli condivisi con servizi essenziali" in località decentrate. Per supportare l'idea Simoni ha pure utilizzato una frase di papa Francesco come monito: «La cooperazione è un miracolo, una strategia di squadra che apre un varco nel muro della folla indifferente che esclude chi è più debole», tentando in qualche modo di attualizzare don Guetti e rimarcare la "mission-e" della Cooperazione.E infine ha battuto fortemente il tasto sulla promozione di Comunità energetiche rinnovabili e cooperative di comunità, che vede come fronte attuale e futuro di Cooperazione e di sostenibilità. «Sono già nate le prime comunità energetiche in Val di Fiemme e a Lavarone e altre si stanno preparando: una trentina i progetti seguiti dalla Federazione».La chiusura con la conferma (scontata) di Simoni e l'elezione degli altri 21 componenti del consiglio di amministrazione. Tutto a posto.













Ambiente&Percorsi

riconoscimenti

La cucina italiana è patrimonio dell'umanità Unesco

A deliberarlo, all'unanimità, oggi, 10 dicembre è stato il Comitato intergovernativo dell'Unesco, che si è riunito a New Delhi, spiegando che «la cucina italiana è una miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie, un modo per prendersi cura di se stessi e degli altri, esprimere amore e riscoprire le proprie radici culturali»

la ricerca

Online la mappa sonora delle lingue minoritarie del Nord Italia

Il progetto AlpiLinK ha "mappato" 18 parlate, raccogliendo in due anni migliaia di file audio, ora disponibili sul sito Web dell'iniziativa, a cura delle università di Verona, Bolzano, Trento, Torino e Valle d'Aosta. Hanno dato il loro contributo anche 3.300 volontari, residenti in 1.033 comuni: a Luserna la più alta percentuale di popolazione locale coinvolta. Ecco come ascoltare le frasi nelle diverse lingue minoritarie e dialetti comparandole, dal mocheno al trentino, dal cimbro all'occitano, dal veneto al ladino, dal tirolese al walser

turismo

La val di Non invita a passare da malghe e rifugi aperti d'inverno

Diffuso l'elenco delle strutture in quota che restano attive per accogliere escursionisti, ciaspolatori e sci alpinisti. Molte aprono nei weekend, altre quotidianamente nel periodo natalizio, alcune solo su prenotazione
FESTIVITÀ Ossana, un percorso natalizio fra 1.600 presepi
PERCORSI Pinè, a Miola torna in scena “El Paés dei presepi”
NATALE Faedo "Paese del presepe": ecco la nuova edizione
FOTOGALLERY Tesero il paese dei presepi festeggia il 60°

Primo piano

ambiente

Alpenverein Südtirol: ora basta impatti sulla montagna, smantellare invece di espandere

L'appello del presidente dell sodalizio alpino altoatesino, Georg Simeoni, in occasione della Giornata internazionale della montagna (11 dicembre): «Necessario un ripensamento radicale per preservare lo spazio alpino come fonte di vita, rifugio e patrimonio naturale»

TRENTO Associazioni contro l'uso dell’elicottero per innevare sul Bondone
INIZIATIVA «La montagna sacra», simbolo del rispetto e del limite
STUDIO Aree alpine e crisi climatica: essenziale richiamare nuovi abitanti