L'INCIDENTE

Colle Isarco, il bimbo caduto in piscina resta in terapia intensiva ma sta meglio

La piscina non necessitava di assistenza per i bagnanti. IL FATTO: trasportato d'urgenza ad Innsbruck



COLLE ISARCO. Resta ricoverato al reparto di terapia intensiva alla clinica universitaria di Innsbruck il bambino di 9 anni che ieri era caduto in una piscina di un albergo di Colle Isarco, nel comune di Brennero, rischiando di annegare. Il bambino, comunque, non è più in pericolo di vita.

La sorellina di 7 anni aveva cercato di aiutarlo, tuffandosi a sua volta, ma non sapendo nuotare stava per annegare anche lei. Grazie ad un ospite dell'albergo che si è reso conto di quel che stava accadendo, la situazione si è risolta. Ad avere la peggio era stato il bambino di 9 anni, il cui stato di salute fortunatamente ora sembra essere migliorato.

Nel frattempo i carabinieri hanno svolto indagini sull'accaduto, da cui è emerso che la piscina dell'albergo non necessitava di assistenza bagnanti.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle