L’azione

Codacons, class action per gli under 60 vaccinati con AstraZeneca

L’associazione dei consumatori lancia anche in Trentino Alto Adige un’azione collettiva per chiedere il risarcimento “per i rischi sanitari corsi”

TRENTO. Dopo le nuove disposizioni ministeriali per il vaccino Astrazeneca (vietato agli under-60) seguite alla morte della 18enne di Sestri Levante,  il Codacons lancia anche in Trentino Alto Adige una azione collettiva in favore di tutti i cittadini della regione con meno di 60 anni che abbiano ricevuto dosi di Astrazeneca

“La situazione di totale incertezza e i continui cambiamenti nel piano vaccinale hanno di fatto messo potenzialmente a rischio la salute di quei soggetti che hanno ricevuto Astrazeneca pur essendo categorie a cui la somministrazione di tale vaccino era sconsigliabile”, denuncia il Codacons, “errori, ritardi e repentini dietrofront da parte degli enti pubblici che aprono ora le porte ai risarcimenti in favore dei cittadini”.

Tutti i cittadini del Trentino Alto Adige con meno di 60 anni e che hanno già ricevuto singola o doppia dose di Astrazeneca, possono da oggi aderire all’azione collettiva lanciata dal Codacons alla pagina https://codacons.it/astrazeneca-diffida/ finalizzata a far ottenere loro il risarcimento anche in assenza di conseguenze fisiche legate alla vaccinazione, e per i potenziali rischi corsi sul fronte della salute.

Nello specifico l’azione del Codacons mira a chiedere:

a) Il risarcimento del danno non patrimoniale causato dalla paura di ammalarsi per avere ricevuto la somministrazione del vaccino Astrazeneca autorizzato dalle competenti autorità Italiane (danno ormai riconosciuto dalla Giurisprudenza da svariati anni in particolare a seguito del noto “caso Seveso” del 1976). Tale danno potrà forfettariamente quantificarsi nella misura di euro 10.000.

b) Il risarcimento del danno non patrimoniale-biologico, danno permanente o temporaneo, anche in termini di danno differenziale, riportato per essere stato sottoposto alla vaccinazione Astrazeneca, con riserva di indicazione e quantificazione specifica.

c) L’indennizzo previsto dalla Legge 201/92 a carico dello Stato per essere stato sottoposto a vaccinazione da cui è derivala la menomazione psicofisica permanente da valutarsi e quantificarsi nel prosieguo.