Il duplice omicidio

C’è l’ok ai funerali di Laura Perselli e Peter Neumair 

I corpi potranno anche essere cremati. Nulla osta della Procura: la cerimonia funebre di addio si svolgerà a fine giugno o a fine estate. Dalle ultime analisi genetiche nessuna novità rilevante. Sotto le unghie di Laura Perselli non è stata trovata alcuna traccia della pelle di Benno


Mario Bertoldi


BOLZANO. La Procura della Repubblica ha firmato il nulla osta per i funerali di Peter Neumair e Laura Perselli, i due coniugi assassinati dal figlio Benno Neumair il 4 gennaio scorso.

Conclusi gli accertamenti di natura genetica disposti durante l’inchiesta , le due vittime potranno dunque ottenere degna sepoltura. Da un punto di vista procedurale si tratta, tra il resto, della conferma che l’indagine sul terribile duplice omicidio di via Castel Roncolo è ormai giunta, di fatto, a conclusione. Il nulla osta per la sepoltura delle vittime comprende infatti anche la possibilità della cremazione che toglierà qualsiasi possibilità di eventuali verifiche tardive da parte degli inquirenti a livello necroscopico. Le famiglie hanno già deciso che i corpi dei due genitori assassinati saranno cremati. Poi sarà organizzata una cerimonia funebre per l’ultimo saluto che probabilmente si terrà o a fine giugno o a fine estate.

In occasione dell’udienza conclusiva dell’incidente probatorio riguardante le analisi genetiche sui reperti e sulle macchie di sangue legate al duplice omicidio, i pubblici ministeri Igor Secco e Federica Iovene hanno lasciato intendere che tutto quanto vi era da accertare sui corpi delle due vittime è stato accertato. Sono però ancora in corso alcuni accertamenti sul corpo di Peter Neumair, recuperato dal fiume Adige ormai in avanzato stato di decomposizione.

Il dottor Dario Raniero, che ha curato tutte le fasi dell’autopsia, è ancora impegnato ad analizzare alcuni campioni trattati con la formalina che potrebbero permettere di individuare eventuali tracce di sangue, distinguendole dal processo di decomposizione del corpo. Si tratta di un estremo tentativo di verifica se siano riscontrabili tracce scientifiche di eventuali ferite subìte da papà Peter prima di essere strangolato.

Non ha portato invece ad alcun risultato la ricerca di tracce biologiche di Benno Neumair sotto le unghie delle due vittime. Per il padre la verifica si è rivelata impossibile proprio per le condizioni del cadavere. Per mamma Laura - invece – la ricerca ha dato esito negativo a dimostrazione che la donna venne aggredita e strangolata appena rientrata a casa senza avere neppure la possibilità di tentare una reazione di difesa. Ieri alla giudice Carla Scheidle, il dottor Emiliano Giardina ha poi confermato la presenza di tracce biologiche di Peter Neumair e Laura Perselli nel bagagliaio della Volvo utilizzata da Benno la sera del duplice omicidio.

Gli inquirenti hanno dunque in mano la prova scientifica che entrambi i corpi delle vittime furono trasportati con l’auto fino al ponte nei pressi della discarica Ischia Frizzi da dove i due cadaveri furono gettati nell’Adige. L’esito delle analisi genetiche effettuate dal professor Giardina non hanno riservato sorprese. Su un gilet rosso che Benno avrebbe indossato il pomeriggio del duplice delitto gli inquirenti hanno rilevato tracce del Dna sia di Peter che di Benno. È un dato, però, che non aiuta a ricostruire le fasi della tragedia posto che l’indumento si trovava in un appartamento frequentato assiduamente sia da Peter che da Benno Neumair ed è impossibile stabilire quando le tracce rilevate sono finite sull’indumento.

Nel frattempo la Corte di Cassazione a Roma aveva confermato la piena legittimità del provvedimento di fermo disposto a carico di Benno il 28 gennaio per pericolo di fuga e di reiterazione del reato (a tutela della sorella Madè). Il ricorso a suo tempo depositato dagli avvocati difensori Flavio Moccia e Angelo Polo è stato dichiarato inammissibile. Se anche fosse stato accolto, Benno Neumair non avrebbe comunque potuto tornare in libertà in quanto la sua detenzione oggi è determinata dall’ordinanza di custodia cautelare firmata dalla giudice Carla Scheidle. Nei prossimi giorni è atteso il deposito della perizia psichiatrica sull’indagato disposta con un altro incidente probatorio . L’elaborato dovrebbe essere consegnato entro il 2 giugno ma potrebbe esserci qualche giorno di ritardo.













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