il caso

Bufera Svp, vince Kompatscher: via libera del consiglio all’uscita di Widmann dalla giunta

Dopo un mese di tensioni in seno al partito di raccolta. Possibile che si ricorra a un “super consulente” tecnico per la sanità (foto Ansa)

IL VOTO: 18 i sì, 16 i no e un’astensione


di Stefan Wallisch


BOLZANO. È durato un mese il braccio di ferro tra il governatore altoatesino, Arno Kompatscher, e il suo assessore e collega di partito, Thomas Widmann. Alla fine, in consiglio provinciale si è imposto il presidente della Provincia autonoma: Widmann deve lasciare la giunta, ma resta consigliere provinciale.

È, comunque, ancora lontana l'uscita dalla crisi nella quale la Svp è scivolata dopo le intercettazioni sul caso Sad, la società che per molti anni ha gestito il trasporto pubblico locale. Non saranno infatti tempi facili nel gruppo consiliare, dove saranno seduti allo stesso tavolo Kompatscher, che in aula ha parlato di "fatti inauditi", e l'ex assessore Widmann per il quale il voto di oggi è "un'amputazione" della giunta.

Un mese fa il governatore aveva ritirato le competenze all'assessore, che aveva guidato la sanità durante la pandemia. Mentre il primo ha giustificato il clamoroso passo con una "perdita di fiducia", l'altro ha fatto sapere che non si sarebbe dimesso, pretendendo il voto in consiglio provinciale che lo aveva eletto nel gennaio del 2019. Oggi la riduzione della giunta provinciale da nove a otto assessori ed ergo l'uscita di Widmann è passata con voto palese con 18 sì, 16 no e un'astensione.

Thomas Widmann ha sottolineato, poco prima della votazione, che la giunta ha lavorato bene in un momento difficile, come quello della pandemia, e che le sue affermazioni sull'operato di Kompatscher, contenute in una delle intercettazioni pubblicate, erano note da tempo. Secondo Widmann, lo strappo non ha motivi politici, ma esclusivamente personali. Ha anche definito problematico il fatto che il governatore gestisca ora due terzi del bilancio.

Durante la replica il governatore Kompatscher ha respinto l'accusa di agire "perché offeso", ma "per una visione fondamentalmente diversa della politica". "L'indipendenza ha un prezzo", ha aggiunto. Nei prossimi giorni la maggioranza si riunirà per discutere la ridistribuzione delle competenze tra gli assessori.

Nessun esponente della Svp è interessato in tempi di pandemia ad assumere il difficile assessorato della sanità. L'ipotesi dell'assessore tecnico esterno sembra tramontata prima della sua nascita. Resta quella di un "super consulente" tecnico per la sanità. Anche se il presidente della Provincia di Bolzano ha auspicato che "dopo questa catarsi" tutti possano continuare a lavorare e guardare avanti, la partita non è ancora finita, anche perché i numeri della maggioranza sono risicati e il voto di Widmann di certo non sarà scontato.













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