La coppia scomparsa

Buco di 40 minuti nel cellulare di Benno. La sorella: “Voglio la verità”

Madè Neumair è sconvolta: “Voglio sapere la verità su come sono andate le cose. Qualunque sia la verità”. Il fratello è indagato per omicidio e occultamento di cadavere

BOLZANO. Il sangue trovato sull’auto della famiglia Neumair e sul ponte della discarica Ischia-Frizzi. Il ritrovamento durante la ricerca di Laura Perselli e Peter Neumair, spariti nel nulla dallo scorso 4 gennaio, di una giacca identica a quello che indossava Peter al momento della scomparsa.

Il buco nel cellulare di 40 minuti nel cellulare del figlio Benno, indagato per omicidio e occultamento di cadavere. Sono queste le certezze, se così si possono definire, in una vicenda che di cose chiare per il momento ne ha ancora poche. Nelle ultime ore è stata fatta anche l’ipotese dell’avvelenamento. Benno è ancora a piede libero libero. 

Ieri, dopo che gli zii non si sono detti “sorpresi da questo sviluppo delle indagini”, ha parlato la sorella di Benno.

«Sono così addolorata all’idea di aver perso la mia mamma e il mio papà, a 26 anni, in un momento in cui stavo condividendo con loro la mia vita, ogni giorno. Voglio assolutamente sapere la verità su come sono andate le cose, quella sera. Qualunque sia la verità». A parlare è Madé Neumair, figlia di Laura Perselli e Peter Neumair.

Madé parla volentieri, ma ogni sua parola deve fare i conti con il dolore e la stanchezza accumulata in queste terribili settimane. Parla della sua mamma e del suo papà, con cui aveva un rapporto meraviglioso e a cui era legatissima, racconta dell’angoscia che la dilania. E non nasconde lo strazio per l’indagine aperta sul fratello Benno.

Ventisei anni, laureata in Medicina a Innsbruck e specializzanda in Traumatologia e Ortopedia a Monaco, Madé il 5 gennaio, dopo aver a lungo tentato di contattare la mamma, s’è rivolta preoccupata alla zia Carla, la sorella più legata a Laura. Quel giorno stesso ha lasciato in fretta e furia la sua casa di Monaco ed è tornata a Bolzano. Sono passati poco più di quindici giorni in cui la vita di Madé e dei suoi familiari è stata completamente stravolta, frantumata, disintegrata.

Coppia scomparsa, ricerche infinite

La ricerca dei coniugi Neumair tra Renon e Bolzano, oggi mercoledì 13 gennaio, è avvenuta anche con l’aiuto dei droni. In campo Soccorso alpino, vigili del fuoco e forze dell'ordine

«I miei genitori hanno entrambi un matrimonio alle spalle - spiega la giovane - e loro, pur stando insieme da 35 anni, non si sono mai sposati. Erano una coppia innamorata e felice. Dalla loro unione siamo nati io e mio fratello. Siamo cresciuti come una famiglia unita di quattro individui. Una famiglia - commenta Madé, più forte delle lacrime che incrinano la sua voce - che ora non c’è più».