Bonus Covid, 10 milioni per 8 mila operatori sanitari trentini

L’indennità una tantum andrà anche al personale tecnico di Trentino Emergenza 



TRENTO. Ammonta a 10 milioni di euro lordi l'importo messo in campo dalla Giunta provinciale per il Bonus Covid, (terza fase), la misura una tantum destinata al personale sanitario e socio sanitario trentino per il sovraccarico di lavoro sopportato durante la pandemia.

L’indennità è rivolta al personale non dirigente e all’area della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, che interessa circa 8.000 professionisti ed operatori dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

La giunta, per facilitare i diversi tavoli contrattuali della Sanità presso l’Apran - l'Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale, ha stabilito la ripartizione dell'importo, sulla base della consistenza dei professionisti e operatori interessati all’indennità. Inoltre ha stabilito che l'indennità una tantum sarà applicata anche al personale tecnico di Trentino Emergenza 118.

All’area del personale sanitario e socio sanitario non dirigente: fino a 8.325.000 euro comprensivi dei 280.000 euro riferiti al personale tecnico dell’unità operativa di Trentino Emergenza 118 dipendente dell’Azienda sanitaria.

Area della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria: fino a euro 1.955.000.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle