LA CRISI

Baristi e ristoratori trentini in corteo: «La nostra protesta sarà solo l’inizio»

I “grembiuli bianchi” stamattina hanno raggiunto il Commissariato del governo per esprimere tutta la loro preoccupazione per un futuro che non promette nulla di buono

LA VIDEONOTIZIA: A Trento la rabbia degli esercenti sfila per la città

GUARDA IL VIDEO: Coro di clacson in via Piave

GUARDA LE FOTO: La consegna dei grembiuli



TRENTO. In ginocchio per colpa del Coronavirus. Preoccupati per un futuro che a causa della pandemia rischia di essere devastante per le loro attività. Ristoratori e baristi trentini passano dalle parole ai fatti e scendono in strada.

Partita oggi, alle 9 dell'11 gennaio, dal parcheggio ex Zuffo la prima manifestazione organizzata dalla “base” delle associazioni di categoria, denominata “Grembiuli Bianchi”.

“Grembiuli Bianchi”, coro di clacson sotto il Commissariato del governo di Trento

Ristoratori e baristi, partiti da piazzale ex Zuffo, sono già in via Piave: oggi, 11 gennaio 2021, consegneranno al prefetto gli scatoloni con i grembiuli bianchi, simbolo del loro lavoro, e le richieste delle categorie (video dio Claudio Libera)

Gli esercenti, dopo essersi avviati in carovana lungo la tangenziale, direzione nord e sud, hanno raggiunto il Commissariato del governo per consegnare al Prefetto gli scatoloni con i grembiuli bianchi, simbolo del loro lavoro, e le richieste delle categorie.  

Trento, baristi e ristoratori consegnano i loro “grembiuli bianchi” al Commissariato del governo

Dopo il corteo in auto partito dall'ex Zuffo, gli esercenti hanno raggiunto oggi, 11 gennaio, via Piave dove, dopo un "concerto" di clacson, è avvenuta la consegna dei grembiuli, simbolo delle attività messe in ginocchio dalle restrizioni anti-Covid (foto di Daniele Panato)

Incertezza, assenza di programmazione, obblighi e divieti, orari ristretti e penalizzanti, incassi azzerati, spese costanti, ristori insufficienti: sono queste le principali criticità che lamentano le categorie fra le più colpite dalla pandemia. Le restrizioni del periodo natalizio hanno ulteriormente aggravato la situazione, esasperando gli imprenditori e l’intero settore.

Baristi e ristoratori: a Trento la rabbia sfila per la città

Incertezza, scarsa programmazione, aperture e chiusure che si rincorrono a ritmo frenetico, molti obblighi e divieti, incassi di fatto azzerati, mentre le spese no, quelle ci sono sempre, e ristori giudicati insufficienti. Insomma, ce n’è abbastanza per far arrabbiare baristi e ristoratori. Che infatti si sono arrabbiati e a Trento hanno manifestato con una lunga processione d’auto partita dall’ex Zuffo e arrivata al commissariato del governo.

Il corteo lento e pacifico, ha attraversato la città per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sullo stato delle imprese della somministrazione di alimenti e bevande, ovvero di bar e ristoranti, prostrati da mesi di crisi. 

Gli organizzatori sono chiari: “La nostra protesta sarà solo l’inizio”.

Il servizio sui motivi della protesta sul Trentino in edicola













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle