il dibattito

Sgarbi alla presidenza del Museo Alto Garda, arriva il sì anche di Roberto De Laurentis

Il consigliere comunale di Arco favorevole alla nomina del presidente del Mart alla guida del Mag: “Finora dove ha operato ha sempre lasciato il segno”



ARCO. Si riaccende il dibattito nell’Alto Garda sulla possibilità di assegnare la presidenza del Mag (Museo Alto Garda) a Vittorio Sgarbi, scelta che vede la sindaca di Riva Cristina Santi principale fautrice ma che necessita anche del via libera del Comune di Arco. A prendere posizione è l’ex candidato sindaco Roberto De Laurentis, entrato in consiglio comunale sugli scranni dell’opposizione al sindaco Alessandro Betta. De Laurentis è favorevole alla nomina di Sgarbi: il Mag per la sua particolare ubicazione (la Rocca rivana e il palazzo dei Panni ad Arco) risulta essere un notevole richiamo turistico con evidenti ricadute economiche. “La responsabilità affidata a Vittorio Sgarbi rappresenterebbe un inestimabile salto di qualità – commenta Roberto De Laurentis – come si vede al Mart, dove grazie al suo lavoro il museo è in continua ascesa culturale con il conseguente notevole afflusso di visitatori richiamati da esposizioni di prestigio, vedi Caravaggio e Botticelli”.

De Laurentis punta il dito contro il tira e molla delle amministrazioni locali, rivana e arcense, con Santi favorevole a Sgarbi e Betta invece che punterebbe su un esperto di provenienza trentina.

“Il personaggio Sgarbi può piacere o non piacere – commenta il già presidente degli artigiani trentini e della Fondazione Comunità di Arco – ma è un fatto ineluttabile che le sue potenzialità culturali ed organizzative, e non solo quelle, sono straordinarie; dove ha operato ha sempre “lasciato il segno”. E’ dimostrato che il livello di una struttura museale dipende molto da chi la coordina e per il Mag l’abbinamento con Vittorio Sgarbi sarebbe la carta vincente con risultati di qualità con l’allestimento di mostre di alto valore artistico e conseguente divulgazione degli eventi a livello internazionale. Nel Trentino, se non erro, sono quasi un centinaio i musei e le esposizioni similari, diversi di essi hanno la caratteristica “di paese” che limita o preclude la valorizzazione. Sarebbe doveroso l’intervento provinciale per la necessaria razionalizzazione organizzativa e promozionale. La disponibilità artistica di Vittorio Sgarbi, dunque, non è da perdere. Se a Riva l’avallo per il critico d’arte sembra assoluto, ad Arco la situazione è diversa. Se la giunta comunale dovesse perseverare nella contrarietà a Vittorio Sgarbi sappia che avrà la contrarietà dei gruppi di minoranza e, principalmente, di un crescente numero di concittadini dai quali ricevo attestazioni a continuare a supportare la candidatura di Sgarbi alla presidenza del Mag”. A.CAD.













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