la denuncia

Arco, il micio Profumo ucciso da un colpo di fucile

A Bolognano il terribile episodio, denunciato dalla padrona ai carabinieri. L’animale è tornato a casa ed è stato portato dal veterinario, dove è morto



ARCO. Ucciso da una fucilata. Un’altra terribile vicenda di disprezzo degli animali in Trentino. Vittima Profumo, un micio di sei anni, che è stato colpito da un proiettile sparato da una carabina Flobert a Bolognano di Arco, nei pressi del parco giochi, ed è spirato dal veterinario a causa di un’emorragia.

A  prendersi cura dell’animale in questo periodo era l’amica dei padroni, impegnati in un trasloco. E’ stata lei a soccorrere il micio, che era tornato a casa e stava male. L’ha portato dal veterinario, dove purtroppo è morto.

"Forse chi ha compiuto questo gesto ora siede sul divano in tranquillità, senza rendersi conto di aver spezzato la vita di un animale innocente recando sofferenza alla sua famiglia”, dice la padrona, che ha sporto querela affidandosi ai carabinieri.













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SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle