Alto Garda

Arco, ragazza cade dal balcone: presa al volo e salvata da un carabiniere

L'allarme è scattato per una 22enne che era appesa alla ringhiera a 5-6 metri da terra. I primi ad arrivare sono stati i militari e quando la ragazza ha perso la presa precipitando, Giordano Quarta è riuscito ad attutire la caduta: sono rimasti contusi entrambi, ma nessuno è grave



TRENTO - Ci sono frazioni di secondo che fanno la differenza. Lo sappiamo benissimo, lo intuiamo nella vita di ogni giorno. A volte basta poco per condizionare il destino di una persona. Nel bene o nel male. Nella mente del carabiniere Giordano Quarta, è bastata quella frazione di secondo per fare la differenza e salvare una ragazza di 22 anni che stava precipitando nel vuoto da un'altezza di cinque sei metri.

Un riflesso istantaneo, l'istinto di farsi avanti invece di tirarsi indietro come potrebbe venire normale ad altri per puro istinto di autoconservazione, e quel passo ad intercettare la traiettoria di caduta che fa di una possibile tragedia un bellissimo salvataggio.

Questo è quanto è accaduto lunedì ai piedi di una palazzina alle porte del centro storico di Arco.

Il carabiniere ha fatto un miracolo, ma almeno una parte del merito di questo lieto fine spetta ad un'altra persona: una dipendente dell'ospedale San Pancrazio che dalla propria finestra ha visto, dall'altra parte della strada, la ragazza appesa alla ringhiera di un balconcino. Non ha perso tempo e ha dato subito l'allarme chiamando il «112».

La centrale delle emergenze ha mandato sul posto tutti quelli che si poteva: vigili del fuoco, carabinieri, l'ambulanza partita dal vicino ospedale di via Capitelli.

I primi ad arrivare sono stati i due militari della stazione carabinieri di Riva, che sul posto hanno trovato ancora la ragazza aggrappata alla ringhiera ma ormai sempre più stanca. Non c'è stato il tempo di salire le scale e tentare di recuperarla dall'interno dell'abitazione. Non c'è stato neppure il tempo di aspettare l'arrivo dei vigili del fuoco, attrezzati anche per assorbire cadute dall'alto di questo tipo.

I volontari come l'ambulanza di «Trentino Emergenza» sono arrivati in pochi minuti ma nel frattempo le mani della giovane hanno perso la presa e la ragazza è precipitata nel vuoto verso la pavimentazione sottostante. Solo che tra lei e l'impatto col suolo si è messo con tutta la sua stazza e il suo coraggio Giordano Quarta, che ha afferrato la ragazza al volo e ne ha attutito la caduta. L'una e l'altro sono finiti ovviamente a terra, hanno subito contusioni di vario tipo (una alla schiena per la ragazza, una al ginocchio per il militare) ma nessun trauma grave.

E in questi casi la cosa più importante è evitare gli effetti del trauma cranico o di quello lombare.

Un attimo dopo i sanitari di Trentino Emergenza si sono presi in carico i due contusi, entrambi coscienti.

E hanno trasferito la giovane in pronto soccorso ad Arco per i primi accertamenti radiografici.

Dai quali, appunto, è emerso che la caduta non ha provocato lesioni gravi. La ragazza è stata poi trasferita in reparto dove resta in osservazione anche per lo shock subito. Qualche giorno di malattia per il coraggioso militare dell'Arma in modo da recuperare la funzionalità del ginocchio. Il gesto istintivo e coraggioso del carabiniere rivano ha ricevuto il plauso dei presenti e la riconoscenza della famiglia della giovane. Il suo scatto ha davvero fatto la differenza.













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