IL BRACCIO DI FERRO

Apertura serale di bar e ristoranti, Roma chiede spiegazioni a Fugatti

Per l'ordinanza del governatore c'è il rischio di un'impugnativa da parte del governo: essendo un provvedimento amministrativo e non legislativo, può bastare un ricorso al Tar

TRENTO. Sull'ordinanza che prolunga l'orario di apertura di bar e ristoranti fino a sera e mantiene la scuola in presenza il governo ha già chiesto spiegazioni alla Provincia di Trento. La giunta provinciale si riunirà questa mattina, 28 ottobre, in via straordinaria per decidere come rispondere su tutti i punti contestati da Roma.

Se le spiegazioni non dovessero convincere Roma, potrebbe partire l'impugnativa dell'ordinanza contro il quale, essendo un provvedimento amministrativo e non legislativo, può bastare un ricorso al Tar, con tempi molto più brevi rispetto al ricorso alla Corte Costituzionale.

Come si ricorderà, il Dpcm nazionale prevede che tutti i pubblici esercizi chiudano senza eccezioni alle 18. Trento ha deciso di andare per la sua strada: chiusura alle 20 per bar, pub e gelaterie e alle 22 per i ristoranti e per tutti gli altri servizi di ristorazione. Nelle premesse dell'ordinanza si spiega che la decisione è stata presa non tanto in forza delle prerogative dell'autonomia trentina quanto come conseguenza della situazione migliore in Trentino che in gran parte del resto d'Italia.

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