l'iniziativa

Ambientalisti in marcia a Caldaro: «No ai pesticidi, cambiamo agricoltura»

Una cinquantina di persone all’appuntamento delle associazioni ambientaliste altoatesine e trentine con la Flai Cgil e i gruppi di acquisto solidale 



BOLZANO. Erano una cinquantina, un po' meno degli anni scorsi, i partecipanti alla tradizionale marcia contro i pesticidi del 1° maggio lungo il lago di Caldaro. Presenti i rappresentanti di 15 associazioni ambientaliste dell'Alto Adige e del Trentino, il sindacato Flai Cgil, gruppi di acquisto solidale e semplici cittadini. Durante il percorso alcuni turisti hanno espresso sostegno all'iniziativa. 

«La manifestazione è andata bene – dicono i promotori – anche quest'anno siamo riusciti a dare il nostro messaggio rivolto agli agricoltori, alla politica e ai consumatori:  in alternativa alla monocoltura delle mele, che utilizza tante sostanze chimiche, alcune delle quali nocive e tossiche,  chiediamo un’agricoltura biologica e con diverse varietà di prodotti, più rispettosa e sostenibile per la salute delle persone e l'ambiente».













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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