Distacco

Frana in val di Ledro, la statale resta chiusa: riapertura il 1° marzo a senso unico alternato

Sopralluogo dei tecnici dopo il crollo avvenuto domenica pomeriggio: impossibile intervenire con demolitori

IL CROLLO Tra Molina e Mezzolago franati tra i 300 e 400 metri cubi di roccia



VAL DI LEDRO. La situazione è più complicata del previsto, per quanto riguarda la grande frana che si è staccata dal fronte roccioso che sovrasta la strada principale della Val di Ledro nella zona delle prese della centrale, tra Molina e Mezzolago. Solo dal primo marzo sarà possibile riaprire al transito al statale 240, ma a senso unico alternato.

È quanto emerso dai rilievi tecnici e dal sopralluogo del personale specializzato della Provincia, che questo pomeriggio (12 febbraio) era sul posto accompagnato anche dal presidente Maurizio Fugatti.

La montagna all'interno è cava a causa della presenza delle opere infrastrutturali della presa delle centrale idroelettrica, il cui sbocco dei tubi è esattamente sotto il punto in cui è franata. Non è possibile intervenire con demolitori o esplosivo dunque per distruggere l'altro sperone rimasto del balcone panoramico scavato nella roccia.

Frana Ledro, al via i lavori. "Obiettivo riaprire ai primi di marzo"

Frana in Val di Ledro, ieri (12 febbraio) il sopralluogo del presidente della Provincia Maurizio Fugatti con i tecnici provinciali e il sindaco di Ledro Renato Girardi. "L'Intervento è complesso, l'obiettivo, sfidante è quello di riaprire la prima settimana di marzo: i lavori inizieranno già nella giornata di domani", ha detto il governatore. IL VIDEO (Pat)

Sarà necessario, invece, limare la roccia con dei macchinari appositi telecomandati. L’opera di rimozione del materiale, che non può essere gettato del lago data la presenza dell'imbocco della presa stessa, richiederà molto tempo.

Dunque, la statale 240, nel tratto franato tra Molina e Mezzolago, riaprirà il primo marzo a senso unico alternato, intanto il traffico veicolare è deviato sulla strada comunale del versante di Pur, però dalle 7 alle 20 possono transitare esclusivamente mezzi fino a 3.5 tonnellate, nella notte via libera anche a mezzi che trasportano materiali edili ma non agli autoarticolati.













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